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COMMERCIO, I SALDI ATTIRANO L'8% DI CONSUMATORI IN MENO RISPETTO AL 2012

04 gennaio 2013

(Public Policy) - Roma, 4 gen - I saldi attirano l'8% di
consumatori in meno rispetto all'anno scorso. Il 60,5% è
intenzionato ad approfittare dei saldi invernali 2013,
mentre il 39,5% non prevede di utilizzarli.

I dati di Confcommercio-Imprese per l'Italia (elaborati in
collaborazione con Format Research) dicono che all'incirca
sei italiani su dieci non mancheranno l'appuntamento con i
saldi.

Per quanto riguarda le compere, accusano un calo le
principali tipologie di acquisti (calzature, accessori,
biancheria intima e per la casa, pelletteria, etc.) mentre
dovrebbero reggere i capi di abbigliamento.

In percentuali, il 96,9% delle imprese applicherà uno
sconto medio sui prodotti venduti a saldo fino al 50% e il
37,2% dei consumatori acquisterà in punti vendita non
frequentati abitualmente.

Altro dato interessante registra che un consumatore su due
attende i saldi per acquistare un articolo al quale stava
pensando da tempo e sono in prevalenza donne, persone di età
compresa tra i 18 ed i 54 anni, giovani e giovanissimi,
residenti nelle grandi aree metropolitane e nel Mezzogiorno.

E' in linea con lo scorso anno la percentuale dei
consumatori che prevede di spendere una cifra al di sotto
dei 200 euro (68,7% contro il 68,1% dell'anno precedente).
Il 26,8% dichiara che spenderà tra i 200 e i 300 euro
(erano il 21,8% lo scorso anno), mentre diminuisce la
percentuale di coloro che spenderà da 300 a 500 (3% contro
il 6,3% dell'anno precedente) e oltre i 500 euro (1,6%
contro il 3,7% dell'anno passato).

Il 71,6% dei commercianti ritiene che quest'anno i saldi
invernali incideranno fino al 20% sulle vendite annuali. Lo
scorso anno tale percentuale era pari al 79,5%.
Il 57% dei commercianti è d'accordo con la liberalizzazione
delle vendite promozionali e il 55,7% si dice in disaccordo
con la liberalizzazione dei saldi.

Le promozioni libere porterebbero un aumento dei consumi
per il 62% dei commercianti (erano il 55,6% lo scorso anno)
e una convenienza sul fronte prezzi per il 74,7% dei
commercianti (erano il 70,8% un anno fa). (Public Policy)

SPE

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