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Commercio Ue, le critiche di Confindustria al ricalcolo del dumping

cina 12 gennaio 2017

ROMA (Public Policy) - "La proposta equipara di fatto, ma a ben vedere anche di diritto, la Cina ad altri Paesi ad economia di mercato dell'Omc", l'Organizzazione mondiale del commercio.

A dirlo, intervenendo nel corso di un'audizione in commissione Attività produttive alla Camera, nell'ambito dell'esame di una Comunicazione della Commissione Ue e di una Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio su commercio e misure anti-dumping, la vicepresidente per l'Europa di Confindustria, Lisa Ferrarini.

L'associazione degli industriali ha giudicato negative, per l'Ue, le conseguenze di un'eventuale revisione della metodologia di calcolo del dumping e di un'applicazione alla Cina delle regole commerciali operanti per le economie di mercato.

In particolare, per applicare alla Cina una metodologia alternativa a quella standard, le imprese europee richiedenti i dazi dovrebbero "provare l'esistenza di significative distorsioni del mercato", con un ribaltamento dell'onere della prova rispetto al passato.

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MAD

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