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La commissione Bilancio ha licenziato la Stabilità. Tutte le misure approvate

bilancio 27 novembre 2014

ROMA (Public Policy) - Tetto alle pensioni d'oro, dimezzato il taglio ai patronati ma introdotto un piano di razionalizzazione, estensione della detrazione fiscale alle quote obbligatoriamente cedute ai partiti da deputati e senatori. E poi soldi per la prevenzione dell'Ebola, pieno utilizzo delle banche dati da parte dell'Agenzia delle Entrate per la lotta all'evasione, estensione degli sgravi Irap ai lavoratori agricoli stagionali, ecobonus al 65% anche nel 2015 per l'antisismica, soldi per i buoni-acquisto per le famiglie povere numerose.

E, ancora, misure per le tv locali, per le derrate alimentari, per i lavoratori esposti all'amianto, 100 milioni agli asili nido e alle materne e 200 milioni alle elementarie paritarie (erogate dal Miur e non dalle Regioni), 110 milioni ai Lavoratori socialmente utili di Napoli e Palermo, 10 milioni all'Expo, sgravi per chi assume lavoratori in mobilità, reverse charge estesa ai pallets.

Mercoledì è stata una giornata lunga in commissione Bilancio alla Camera sul ddl Stabilità. L'ok della commissione, con il voto del mandato al relatore Mauro Guerra (Pd) è arrivato intorno alle 23 anche se era atteso alle 13. La maratona è stata lunga e sono stati approvati molti emendamenti. Sono invece saltate le norme sia sugli esodati della scuola, i cosiddetti Quota 96, su cui il governo ha espresso parere contrario, sia sulla riammissione a rate di chi è decaduto entro ottobre, che è stato ritirato da Sanna (Pd) perché non d'accordo sulla riformulazione.

Il testo dovrebbe andare ora in Aula giovedì pomeriggio alle 17,30 o più probabilmente venerdì, diviso in tre articoli distinti. Il governo porrà la questione di fiducia e il voto finale dovrebbe esserci domenica. Vediamo ora in sintesi le modifiche più importanti apportate in commissione al testo.

TETTO PENSIONI D'ORO. ANCHE PER CHI LE HA - Tetto ai trattamenti pensionistici calcolati secondo il sistema misto, quindi anche per le pensioni d'oro, a partire dal 2015: l'importo della prestazione non potrà superare quello calcolato secondo le regole del regime retributivo computando però un'anzianità contributiva pari a quella necessaria al conseguimento del diritto integrata.

STOP PENALITÀ FORNERO A CHI RAGGIUNGE REQUISITI IN 2017 - Con effetto sulle pensioni erogate dal 1° gennaio 2015 viene stabilito che le riduzioni percentuali previste per chi va in pensione prima di 62 anni sulla quota di pensione retributiva, relativa all'anzianità contributiva maturata fino al 31/12/2011, non si applicheranno "ai soggetti che maturano il previsto requisito di anzianità (dei 62 anni; Ndr) contributiva entro il 31 dicembre 2017".

DIMEZZATO TAGLIO AI PATRONATI, MA DIMINUIRANNO - Viene dimezzato di 75 milioni di euro il taglio ai patronati ma viene prevista una stretta sui patronati stessi, che sono destinati a diminuire secondo regole stringenti. È stato stabilito che la riforma dovrà essere attuata entro settembre 2015. Il testo originario del ddl Stabilità prevedeva infatti un taglio di 150 milioni di euro per i patronati, che ora vengono ridotti a 75 milioni di euro e viene disposto che le risorse vadano solo ai patronati più efficienti.

+10 MLN PER PREVENZIONE EBOLA A MINISTERO E SPALLANZANI - Vengono stanziati in totale 10 milioni di euro dal 2015 al 2017 per la prevenzione dal virus Ebola: in parte i soldi andranno al ministero della Salute per la prevenzione e in parte all'ospedale di Roma Spallanzani specializzato in malattie infettive. Viene inoltre permesso di concedere, anche in deroga alle norme vigenti, i permessi a medici e infermieri di missioni in Africa nel limite di sei mesi.

POLITICI POSSONO DETRARRE TUTTE EROGAZIONI A PARTITI - I politici, sia candidati che eletti, potranno continuare a detrarre dalle tasse quanto erogato ai partiti politici e ai movimenti, anche quelli obbligatori, in quanto queste donazioni continuano ad essere classificati come "erogazione liberale". Come ha spiegato il viceministro Enrico Morando la detrazione già esiste però la norma serve per chiarire che si intendono detraibili anche le quote fisse imposte dai partiti. (Public Policy)

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