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COMMISSIONI, MOVIMENTO 5 STELLE IN PRESSING PER L'AVVIO

04 aprile 2013

(Public Policy) - Roma, 4 apr - Sempre più insistente il
pressing del Movimento 5 stelle per far partire le
commissioni parlamentari, dopo lo stallo in capigruppo di
Camera e Senato, "specchio" dell'impasse politico post voto.

La protesta è dentro il palazzo e c'è chi come il deputato
"duro e puro" Roberto Fico paventa anche una manifestazioni
davanti a Montecitorio. "Non serve un governo per avviare le
commissioni, così perdiamo tempo", afferma Alessandro Di
Battista altro "ortodosso".

"Diciamoci la verità - ragiona un altro parlamentare 5
stelle - Pd, Pdl e Scelta civica bloccano l'avvio,
temporeggiando, perché senza maggioranza ed esecutivo non
possono decidere la spartizione delle presidenze, spesso
premio di consolazione per chi è tagliato fuori da incarichi
di governo".

Fatto sta che il M5S passa dalle parole ai fatti e
Costituzione alla mano "partorisce" un documento snello di 8
pagine, dove vengono elencati tutti i precedenti in cui "la
costituzione delle commissioni parlamentari permanenti è
stata effettuata prima della costituzione del rapporto
fiduciario tra governo e parlamento", rimandando agli
articoli 72, 64, 94, 19 e 20.

"Dall'esame delle fonti normative - si legge - si evince
che l'unico requisito per la costituzione delle commissioni
permanenti è la proporzione tra i gruppi parlamentari,
nessun riferimento alla proporzione tra 'maggioranza' ed
'opposizione', neanche per l'elezione dei presidenti di
commissione".

Nel documento si citano i precedenti storici del 1976
(governo Andreotti), del 1979 (governo Craxi) e del 1992
(governo Amato).

Tornando all'oggi, i parlamentari del Movimento 5 stelle
rimarcano l'ulteriore anomalia della fase politica in cui si
trova il Paese, con un governo tecnico, non eletto,
dimissionario dal 21 dicembre scorso e quindi "non legato
alle Camere neoelette da rapporto di fiducia". Attività
pertanto "limitata agli affari correnti". Ergo, il
Parlamento c'è e può lavorare. Idem per le commissioni.
(Public Policy)

FEG

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