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Il complicato iter della proposta sul settore ittico

pesca 21 marzo 2017

di Luca Iacovacci

ROMA (Public Policy) - È stato deciso nel corso della scorsa settimana in commissione Agricoltura alla Camera, come riferito dal presidente Luca Sani (Pd) in sostituzione del relatore Luciano Agostini (Pd): la proposta di legge che prevede interventi per il settore ittico (iscritta nel calendario dei lavori dell'aula di Montecitorio per l'ultima settimana di marzo) torna in comitato ristretto. È quanto emerge, nel corso della settimana, dai lavori della XIII commissione alla Camera sulla pdl ittica che, quindi, non è ancora pronta per l'esame assembleare.

Non è la prima volta che accade una cosa del genere. Andiamo con ordine: la proposta di legge (in un testo base adottato come testo unificato) era già stata incardinata lo scorso 23 maggio 2016 in aula a Montecitorio ma nella settimana antecedente la XIII aveva convenuto sull'opportunità, vista la quantità delle condizioni poste dalle commissioni che avevano reso il parere in sede consultiva e tenuto conto dei contenuti della relazione tecnica del Governo e dei rilievi critici mossi sulla copertura finanziaria di molti articoli del testo unificato, di chiedere un rinvio dell'inizio dell'esame.

Ora, durante questo periodo, in sostanza dallo scorso maggio ad oggi, come riportato ancora dal presidente della commissione, è stata aperta una "fase di approfondimento e di interlocuzione con il Governo per superare tali situazioni di criticità del testo" ma "a tali riflessioni se ne è aggiunta un'altra ulteriore: il lasso di tempo intercorso richiede di verificare la necessità di inserire nel testo disposizioni ulteriori rispetto a quelle già contenute e di ripensare i contenuti di quelle presenti". Quindi, per ora, si torna in comitato ristretto.

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