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CONCLAVE, AIELLO (CNR): ISOLARE I CARDINALI IN UNA GABBIA DI FARADAY

Cardinali-rinchiusi-300x238 12 marzo 2013

scienze-conclave

(Public Policy) - Roma, 12 mar - Il conclave si chiama così
perchè i cardinali venivano chiusi a chiave finché non
veniva eletto il Papa. Era un modo di isolarli ed evitare
ingerenze (che comunque ci sono sempre state). Oggi, con la
tecnologia che c'è non basta chiuderli a chiave.

"Le tecniche di intercettazione si evolvono parallelamente
a quelle della comunicazione": sottolinea Maurizio Aiello
dell'Istituto di elettronica e di ingegneria
dell'informazione e delle telecomunicazioni (Ieiit) del
Consiglio nazionale delle ricerche di Genova.

E spiega: "In primo luogo, alla sempre maggior diffusione di internet e
dei telefoni mobili in grado di connettersi ovunque e alla
possibilità di impiegare microspie tecnologicamente
avanzate, si contrappongono strumenti di protezione
'passivi' come le 'gabbie di Faraday', vere e proprie
casseforti impenetrabili alle onde elettromagnetiche".

Nella Cappella Sistina e dintorni non è il caso di montare
una gabbia di quel genere, ma, dice Aiello, "si potrebbero
utilizzare tessuti particolari, contenenti trame di rame e
tungsteno che in una certa percentuale sono in grado di
inibire le comunicazioni radio, inseribili in tendaggi,
elementi decorativi o pannelli di cartongesso. Alle finestre
possono essere applicate pellicole schermanti adesive e
trasparenti o addirittura infissi dotati di camere
d'isolamento elettromagnetico a gel".

La soluzione meno invasiva è l'utilizzo di 'jammer'. Cosa
sono?

Spiega il ricercatore dell'Ieiit-Cnr all'Alamnacco delle
scienze: "Si tratta di apparati disturbatori che emettono
onde elettromagnetiche alle stesse frequenze dei dispositivi
trasmittenti".

E conclude: "Il 'rumore' impedisce tutte le comunicazioni
radio da e verso un certo punto. Secondo la legislazione
italiana, l'utilizzo di jammer è fuorilegge ma il Vaticano è
extra-territoriale ed è comunque plausibile che siano stati
applicati entrambi i metodi al fine di ottenere un black-out
totale: una schermatura passiva e dispositivi attivi in
grado di disturbare eventuali trasmissioni residue. Per
intercettare o inibire le comunicazioni cellulari sono
comunque disponibili dispositivi più raffinati, ad esempio
gli 'Imsi-catcher'". (Public Policy)

SPE

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