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Ddl Concorrenza, addio al mercato tutelato (con calma)

Gas energia 04 agosto 2015

ROMA (Public Policy) - Confermato il superamento della maggior tutela nel mercato del gas e dell'energia elettrica al 1° gennaio 2018, ma con un passaggio piu graduale, l'affidamento all'Autorità della garanzia della fornitura universale e un'estensione del bonus sociale. Oltre alla creazione di un elenco di fornitori abilitati.

È quanto prevede un emendamento dei relatori Silvia Fregolent e Andrea Martella (entrambi Pd) al ddl Concorrenza riformulato e approvato nella tarda serata di domenica, con diversi subemendamenti, nelle commissioni Finanze e Attività produttive della Camera.

Lo stesso emendamento stabilisce che "al fine di garantire la stabilità e la certezza del mercato dell'energia elettrica, dal 1° gennaio 2016 è operativo presso il Mise un "Elenco dei soggetti abilitati alla vendita di energia elettrica ai clienti finali"; a decorrere da tale data l'inclusione nell'Elenco è condizione necessaria per lo svolgimento delle attività di vendita di energia elettrica ai clienti finali". In particolare la proposta di modifica accorpa in un solo articolo le norme sul superamento della tutela gas ed energia (prima previste dall'articolo 19 e 20).

L'emendamento, riprendendo e riformulando parte del contenuto di una proposta di modifica Pd, prevede che l'Autorità per l'energia elettrica "realizza, entro il 30 giugno 2016, un apposito portale informatico per la raccolta e pubblicazione delle offerte vigenti sul mercato retail" e "con particolar riferimento alle utenze domestiche e alle imprese connesse in bassa tensione".

Presso l'Autorità è costituito un Comitato tecnico che garantisce l'indipendenza e l'imparzialità dei contenuti inseriti nel portale informatico. Al Comitato tecnico partecipa un rappresentate dell'Autorità, un rappresentante del ministero dello Sviluppo economico, un rappresentante dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, un rappresentante designato d'intesa dalle organizzazioni maggiormente rappresentative dei consumatori non domestici e un rappresentante del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti".

Dal 1° marzo 2016 inoltre gli operatori della vendita di energia elettrica o gas sul mercato italiano con più di 50.000 clienti devono fornire almeno una proposta di offerta di fornitura di energia elettrica e gas a prezzo variabile per le utenze domestiche e non domestiche e almeno una a prezzo fisso per le utenze domestiche e non domestiche alimentate in bassa tensione.

Tali proposte sono inviate periodicamente all'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico, e contestualmente pubblicate sul sito degli operatori. L'Aeegsi entro 90 giorni dall'entrata in vigore del Concorrenza dorvà definire le modalità del passaggio al mercato libero allestendo delle linee guida "per promuovere le offerte commerciali di energia elettrica e gas a favore di gruppi di acquisto, con particolare riferimento alla confrontabilità, alla trasparenza e alla pubblicità delle offerte.

Entro il 30 aprile 2017, l'Autorità dovrà inoltre trasmettere al Mise un rapporto relativo al monitoraggio dei mercati retail dell'energia elettrica e del gas, con particolare riguardo al rispetto delle tempistiche di switching, di fatturazione e conguaglio, l'operatività del Sistema Informativo Integrato, l'implementazione del brand unbundling tra le imprese di distribuzione e le imprese di vendita verticalmente integrate.

In base ai dati ricevuti il Mise con un dm entro 60 giorni darà conto del raggiungimento degli obiettivi ai fini della cessazione della disciplina transitoria dei prezzi del gas per i clienti domestici e dei prezzi dell'energia elettrica.

Qualora su almeno uno degli indicatori l'obiettivo non fosse stato raggiunto per il mercato retail del gas naturale ovvero per quello dell'energia elettrica, lo switch dal mercato tutelato potrà essere prorogato di sei mesi. Sempre l'Aeegsi, anche avvalendosi del Gse e di Acquirente unico adotterà "le misure necessarie per assicurare che i clienti finali abbiano idonee informazioni in merito alla piena apertura del mercato".

Infine viene demandato a un nuovo dm del Mise la disciplina della riforma del bonus sociale elettrico e gas con cui ai dovrà "rimodulare l'entità degli stessi chr tenga conto dell'indicatore della situazione economica equivalente". (Public Policy) VIC-FRA

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