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Cosa non piace a Confedilizia del ddl Concorrenza

casa 09 giugno 2015

ROMA (Public Policy) - La normativa sulla locazione degli immobili non abitativi è "fortemente vincolistica" e "gravemente limitativa dell'attività economica". Lo ha detto il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa, in audizione di fronte alle Commissioni riunite Finanze e Attività produttive alla Camera sul ddl Concorrenza.

"È una legge lontana anni luce, che produce danni all'economia oltre che ai proprietari, cui sono imposti vincoli pesantissimi - ha detto Spaziani Testa - Ad esempio la durata dei contratti, nel corso della quale il canone è immutabile salvo aggiornamento Istat, è ancora oggi, a differenza di tutti gli altri Paesi sviluppati, prevista obbligatoriamente in 6+6 anni o 9+9 anni. Spesso avviene che le due parti non si incontrino".

L'appello di Confedilizia è rivolto sia al Parlamento che al Governo affinché "si intervenga nuovamente su questa normativa, facendo con tutte le garanzie possibili". Tra le proposte c'è la possibilità di aggiustare l'importo del canone rendendolo ricontrattabile nel corso del tempo.

"Servono modifiche e deroghe concordabili tra proprietario e aspirante esercente - ha sottolineato il presidente di Confedilizia - Tutto ciò è reso ancor a più urgente da una situazione fiscale abnorme anche nel settore non abitativo: si parla sempre di tassazione sugli immobili abitativi, ma dal 2012 ad oggi nel settore non abitativo, alla forte tassazione erariale, si è aggiunto l'aggravio proveniente da Imu e Tasi".

Secondo calcoli Confedilizia le imposte locali e statali raggiungano un livello tale da erodere fino all'80% del canone di locazione. (Public Policy) FED

 

 

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