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Concorrenza sospesa: storia di un ddl problematico

concorrenza 06 aprile 2016

di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) - "Sospendiamo l'esame del ddl Concorrenza in attesa che venga nominato un nuovo ministro dello Sviluppo economico o sia assegnato l'interim e si definisca la situazione. La sospensione sarà di pochi giorni e per un motivo di rispetto istituzionale".

Lo dice il sottosegretario al Mise, Antonio Gentile, prima di entrare in commissione Industria al Senato, dove comunicherà ai senatori la sospensione dell'esame del ddl Concorrenza, come anticipato ieri, a seguito del caso Guidi e delle dimissioni dell'ex ministra allo Sviluppo economico.

Il governo ha quindi deciso per un po' di giorni, d'accordo con i relatori Salvatore Tomaselli (Pd) e Luigi Marino (Ap), di fermare un attimo i lavori su un provvedimento di liberalizzazione che ha attirato in questo anno di iter parlamentare le attenzioni di moltissime lobby.

E lo ha fatto dopo il caso Guidi e in un momento in cui le opposizioni attaccano il governo proprio sul rapporto con le lobby. In realtà il ddl Concorrenza già da diversi mesi aveva rallentato il proprio iter.

Licenziato in prima lettura a ottobre da parte della Camera, è stato fermo nei cassetti al Senato fino all'inizio del 2016 per poi iniziare un lento e tortuoso viaggio in seconda lettura in commissione Industria.

Tanti i nodi che hanno visto in questi primi mesi del 2016 contrapposti talvolta anche i relatori e il governo o diversi piani dell'esecutivo stesso: come il nodo sulla cosiddetta norma Booking, le misure sulle lobby che il Pd per primo ha tentato di inserire (invano) nel provvedimento, la norma sulle srl semplificate, le assicurazioni, l'energia, le farmacie e i notai.

La scorsa settimana lo scontro si è fatto così aspro che il relatore di Ap Marino è arrivato a un passo dal lasciare il mandato. E il presidente della commissione Massimo Mucchetti sul proprio blog ha attaccato frontalmente il Mise e Federica Guidi sostenendo che con la norma che decreta dal 2018 il passaggio dal mercato tutelato a quello libero per l'energia e il gas, si sia fatto un regalo a Enel.

In questo contesto di grande fervore e anche di grandi pressioni da molteplici parti da tutte le lobby interessate al provvedimento, si è deciso, in assenza del ministro, di fermare l'iter del provvedimento.

"Quando avremo il ministro tra pochi giorni si riprenderà l'iter da dove l'avevamo lasciato", assicura Gentile che alla domanda su un eventuale ritardo nella nomina, risponde: "In quel caso valuteremo il da farsi".

Da parte dei relatori c'è comunque l'auspicio che si riprenda presto l'esame "visto che siamo veramente all'ultima curva, l'iter è quasi finito in commissione", ha detto il relatore Pd Tomaselli. (Public Policy)

@VioC

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