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Per il ddl Concorrenza, l'ultimo giro prima della Stabilità

concorrenza 22 settembre 2015

ROMA (Public Policy) - di Viola Contursi - Si avvia a ricevere il primo ok, da parte dell'aula della Camera, il ddl Concorrenza, ovvero il disegno di legge annuale sulle liberalizzazioni presentato a Montecitorio dal governo il 3 aprile.

Dopo l'inizio della discussione generale in aula (lunedì mattina), le votazioni sul ddl dovrebbero iniziare la prossima settimana. Quindi, dopo l'ok da parte di Montecitorio, il testo dovrà passare in seconda lettura al Senato, dove con molta probabilità sarà rallentato dal concomitante esame (dal 15 ottobre) della legge di Stabilità.

Diverse le modifiche apportate al testo da parte della Camera, tanto che gli articoli sono passati dagli iniziali 32 a 50. Le modifiche si sono concentrate su assicurazioni (per cui arriva la tabella unica per i risarcimenti), energia (con un addio più graduale al mercato tutelato), fondi pensione (per cui è saltata la portabilità), notai (è stata cancellata la norma che permetteva agli avvocati di validare alcune compravendite di immobili), Tlc (con norme, ad esempio, per pagare i biglietti dei musei con il credito del cellulare).

In aula, inoltre, dovranno essere recepite in primo luogo le tre condizioni poste dalla commissione Bilancio e ancora non introdotte nel testo: sopprimere la norma che prevede l'esenzione dal pagamento del bollo per i certificati di famiglia utili per l'assegnazione della classe di merito dell'Rc auto; prevedere che il 30% dei proventi delle multe comminate ai distributori di benzina non a norma vada al Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti solo fino alla scadenza fissata con dm del Mise e poi sia riversato al bilancio dello Stato; inserire una clausola di invarianza finanziaria all'articolo 22 bis sulla razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti.

I relatori Silvia Fregolent e Andrea Martella (entrambi del Pd) potrebbero anche presentare un emendamento per introdurre una norma 'ad hoc' per fermare le 'maxi-bollette' di luce e gas. Rimane l'ipotesi che si possa itrodurre una proroga (dal giugno 2016 al 2018) dell'introduzione della cessazione del monopolio di Poste Italiane nella notifica di atti giudiziari e multe.

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@VioC

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