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Ddl Concorrenza, tutti contro le misure anti-Conai

ambiente imballaggi 16 settembre 2016

di Fabio Napoli

ROMA (Public Policy) - Eliminare dal ddl Concorrenza la norma che punta a facilitare, per i produttori di imballaggi, il riconoscimento del sistema autonomo alternativo all'adesione al Conai (Consorzio nazionale imballaggi) o a uno dei cosiddetti consorzi di filiera costituiti per ognuno dei materiali di imballaggio.

Lo prevedono quattro emendamenti in aula al Senato presentati da Forza Italia (a prima firma Altero Matteoli), di Area popolare (a prima firma Giuseppe Marinello, presidente della commissione Ambiente), del Pd (a prima firma Stefano Vaccari), del Movimento 5 stelle (a firma unica Paola Nugnes).

Nello specifico l'emendamento elimina la lettere a e b del primo comma dell'articolo 45 del ddl. Si tratta delle norme puntano a sospendere l'obbligo di corrispondere il contributo ambientale Conai (Cac) a seguito del riconoscimento del progetto di istituzione del sistema autonomo e fino al provvedimento definitivo che accerti il funzionamento o il mancato funzionamento del sistema.

La normativa attualmente vigente prevede invece che l'obbligo continui a valere sino all'effettivo accertamento del funzionamento del sistema autonomo.

"Abbiamo valutato il testo unico ambientale e crediamo che il contributo ambientale Conai sia un elemento imprescindibile - ha spiegato Nugnes a Public Policy - Pur capendo le ragioni della norma non ce la sentiamo di contribuire a far immettere un prodotto sul mercato senza caricarlo dei costi ambientali".

"Abbiamo presentato quell'emendamento - ha aggiunto Vaccari a Public Policy - perché preferiamo che sul tema ci sia una normativa organica, come il governo si era impegnato a fare nel collegato ambientale. Non serve intervenire a spizzichi e bocconi, c'è bisogno di mettere mano agli statuti, rendere più trasparente il sistema, sapere che fine fanno i soldi dei Comuni". (Public Policy)

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