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Conflitto d'interessi, la Ragioneria boccia il testo "in attesa di chiarimenti"

camera 31 ottobre 2014

ROMA (Public Policy) - Parere negativo, da parte della Ragioneria dello Stato al testo base sul conflitto di interessi, "in attesa dei chiarimenti e degli elementi integrativi richiesti". È questo l'esito della verifica richiesta al ministero dell'Economia sulla relazione tecnica predisposta dal governo - di cui Public Policy ha preso visione - sul provvedimento fermo nell'aula della Camera, in attesa di discutere gli emendamenti.

Era stata la stessa commissione Bilancio di Montecitorio ha chiedere una relazione tecnica al governo, arrivata (con parere negativo della Ragioneria) con molte settimane di ritardo, tanto da far slittare il prosieguo dell'esame in assemblea a dopo la sessione di Bilancio. I punti critici sul piano finanziario individuati dal Mef riguardano le spese relative al funzionamento della commissione di prevenzione sul conflitto di interessi che - secondo il testo - dovrebbe lavorare a titolo gratuito e senza oneri aggiuntivi per lo Stato.

Eppure la relazione tecnica del governo e la Ragioneria evidenziano come non possano essere escluse spese derivanti dalla commissione di prevenzione e come, di conseguenza, manchi una previsione delle possibili spese e delle possibili coperture. A tranquillizzare i tecnici del Mef non è bastata nemmeno la garanzia sull'utilizzo delle strutture e degli uffici dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato e della collaborazione di amministrazioni ed enti pubblici.

"La relazione tecnica - scrive perciò la Ragioneria, chiedendo anche un parere da parte dell'Authority - quindi, deve quantificare tali oneri ed individuare idonea copertura o, in alternativa, fornire elementi di dettagli che suffraghino l'affermazione che tali attività possano essere realizzate con le risorse già esistenti". Qualche dubbio è emerso anche sull'utilizzo da parte della commissione che dovrebbe nascere di alcuni uffici della Guardia di finanza, per compiti di accertamento, per cui anche in questo caso, servirebbero risorse ad hoc. (Public Policy)

NAF

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