Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Conflitto interessi, Sel vuole inserirlo direttamente nella Costituzione

sel 17 settembre 2014

ROMA (Public Policy) - "I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, nonché di operare nella esclusiva cura degli interessi pubblici e in assenza di conflitti di interessi, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge". In questo modo Sinistra ecologia e libertà intende cambiare l'articolo 54 della Costituzione, inserendo il tema del conflitto d'interessi direttamente nella Carta costituzionale.

A spiegarlo è stato il capogruppo Sel alla Camera Arturo Scotto nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio. La proposta, che sarà contenuta in un disegno di legge costituzionale, "è nata - ha spiegato Scotto - da una valutazione tutta politica che abbiamo fatto all'indomani dell'approvazione in prima lettura al Senato del disegno di legge costituzionale per il superamento del bicameralismo perfetto perché, nel corso degli ultimi mesi, questo tema è completamente scomparso dall'agenda politica mentre pensiamo che debba esserne il cuore".

Insieme a questo Sel presenterà un disegno di legge ordinario per "definire meglio in cosa consiste il conflitto di interessi". Nello specifico, accanto alle misure sanzionatorie, la proposta di Sel prevede misure di prevenzione del conflitto di interessi; allarga i destinatari della disciplina, oltre ai titolari di cariche di governo, ai parlamentari, alle Authority, ai titolari di cariche di governo regionali e locali; assegna compiti di vigilanza e controllo all'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm). "Ci sono molte proposte di legge già in campo, anche del Pd e del Movimento 5 stelle - ha spiegato Scotto - ma si può convergere su un testo unico e accelerare per adottare alla Camera una legge sul conflitto di interesse".

"Il consolidamento del patto del Nazareno - ha sottolineato Scotto in conferenza stampa - è avvenuto grazie a una una omissione e questa omissione si chiama conflitto di interessi, che è stato il cuore della battaglia del centrosinistra. Nel 2013 Renzi disse che uno dei limiti che ci portavamo dietro dalla seconda Repubblica era la non risoluzione del conflitto di interessi - ha concluso - oggi c'è una maggioranza molto ampia per farlo, che vedrebbe dentro anche il Movimento 5 stelle che è molto sensibile su questi temi". (Public Policy)

NAF

© Riproduzione riservata