Public Policy
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CONSIGLIO DEI MINISTRI: IL FABBISOGNO STANDARD DI COMUNI E PROVINCE

18 aprile 2013

Monti

(Public Policy) - Roma, 18 apr - Al Consiglio dei ministri,
riunito a Palazzo Chigi dalle 13,50 alle 14,50, è stato
approvato in via preliminare un secondo provvedimento di
attuazione del decreto legislativo n. 216 del 2010
(determinazione dei costi e dei fabbisogni standard di
Comuni, Città metropolitane e Province) che adotta le note
metodologiche e il fabbisogno standard relativi alla
procedura di calcolo e il fabbisogno standard per ciascun
Comune e Provincia delle Regioni a Statuto ordinario, per le
funzioni generali di amministrazione, di gestione e di
controllo.

PER IL SUPERAMENTO DELLA SPESA STORICA
Il decreto legislativo del 2010, a sua volta attuazione
della legge n. 42/2009 sul federalismo fiscale, mirava al
definitivo superamento del criterio della spesa storica di
Comuni e Province, sostituendolo con il criterio del
fabbisogno standard.

Il decreto legislativo prevedeva che l'adozione dei
fabbisogni standard e, soprattutto, della relativa "nota
metodologica" (in pratica, la spiegazione di come si è
pervenuti ai parametri identificativi dei fabbisogni e di
come essi si applicano) avvenisse con decreto del presidente
del Consiglio, previa deliberazione del Consiglio dei
ministri, sentita la Conferenza Stato-città e Autonomie
locali, e previa acquisizione dei pareri delle competenti
Commissioni parlamentari.

Il decreto approvato oggi dal Consiglio - che segue quello
deliberato in via definitiva il 21 dicembre 2012 sulle
funzioni di polizia locale, nel campo dello sviluppo
economico e del mercato del lavoro (confronta comunicato
stampa n. 61) - prevede le seguenti novità:

- Per quanto riguarda i Comuni la funzione è stata divisa
in 4 macro servizi: servizi di gestione delle entrate
tributarie e servizi fiscali; servizi di ufficio tecnico;
servizi di anagrafe, stato civile, elettorale, leva e
servizio statistico; altri servizi generali.

- Per le Province, invece, la nota metodologia e il
fabbisogno standard sono stati elaborati con riferimento
alla funzione generale di amministrazione, di gestione e di
controllo, considerata nel suo insieme.

Lo schema di provvedimento verrà sottoposto all'esame della
Conferenza Stato-città e autonomie locali e alle Commissioni
parlamentari competenti.

LEGGI REGIONALI IMPUGNATE
Il Consiglio dei ministri ha inoltre esaminato sei leggi
regionali e delle Province autonome su proposta del ministro
per gli Affari regionali.

Il Consiglio ha deliberato l'impugnativa dinanzi alla Corte
costituzionale delle seguenti leggi:

1) Legge Provincia di Bolzano n. 3 dell'8/03/2013 "Modifica
della legge provinciale 19 febbraio 2001, n. 5, 'Ordinamento
della professione di maestro di sci e delle scuole di sci' e
di altre leggi provinciali" in quanto contiene disposizioni
che contrastano con i princìpi fondamentali in materia di
tutela della concorrenza di cui all'articolo 117, comma 2,
lett. e), della Costituzione e con l'art. 81 della
Costituzione;

2) Legge Regione Valle d'Aosta n. 5 del 25/02/2013
"Modificazioni alla legge regionale 7 giugno 1999, n. 12
(Princìpi e direttive per l'esercizio dell'attività
commerciale)" in quanto contiene disposizioni che
contrastano con i princìpi fondamentali in materia di tutela
della concorrenza di cui all'articolo 117, comma 2, lett.
e), della Costituzione e con gli articoli 25 e 117, secondo
comma, lett. l), della Costituzione;

3) Legge Regione Valle d'Aosta n. 3 del 13/02/2013
"Disposizioni in materia di politiche abitative" in quanto
contiene disposizioni che contrastano con il diritto
comunitario e, pertanto, violano l'articolo 117, primo
comma, della Costituzione.

LEGGI REGIONALI NON IMPUGNATE
Il Consiglio dei ministri ha altresì deliberato la rinuncia
totale all'impugnativa della Legge Regione Basilicata n. 8
del 26 aprile 2012 recante "Disposizioni in materia di
produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili".
La rinuncia è stata deliberata a seguito dell'intervenuta
abrogazione e modifica delle norme regionali precedentemente
impugnate.

Per le seguenti leggi, infine, si è decisa la non
impugnativa:

1) Legge Regione Valle d'Aosta n. 4 del 25/02/2013
"Interventi di prevenzione e di contrasto alla violenza di
generale e misure di sostegno alle donne vittime di violenza
di genere".

2) Legge Regione Abruzzo n. 6 del 11/03/2013 "Misure
urgenti per lo sviluppo del settore dell'agricoltura e della
pesca in Abruzzo".

3) Legge Regione Toscana n. 8 dell'8/03/2013 "Disposizioni
in materia di consorzi di bonifica. Modifiche alla l.r.
79/2012 e alla l.r. 91/1998".

CONSIGLIO DEI MINISTRI: GINO PAOLI PRESIDENTE SIAE
(Public Policy) - Roma, 18 apr - Al Consiglio dei ministri,
riunito a Palazzo Chigi dalle 13,50 alle 14,50, su proposta
del presidente Mario Monti, è stata avviata la procedura per
la nomina a presidente della Società italiana autori ed
editori (Siae) del Maestro Gino Paoli, designato
dall'Assemblea della Società. (Public Policy)

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