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CONSIGLIO UE, L'AGENDA DI LETTA PER L'OCCUPAZIONE GIOVANILE /FOCUS

Finanziamento partiti, Letta: in Cdm manteniamo la promessa 25 giugno 2013

EUROPA, UN CONTINENTE PIGRO

(Public Policy) - Roma, 25 giu - Al primo punto del
Consiglio europeo del 27 e 28 giugno, ha detto il presidente
del Consiglio Enrico Letta davanti all'Assemblea della
Camera dei deputati, "ci sarà la lotta alla disoccupazione
giovanile, poi si parlerà di finanziamento alle imprese e
all'economia reale, di riforme strutturali, e di unione
bancaria".

Letta ha definito un "primo traguardo raggiunto" del
Governo in Europa, l'aver reso il tema dell'occupazione
giovanile un "cardine" dell'agenda comunitaria, "una scelta
dirimente, identitaria, per tutti noi". Oltre ad annunciare
l'arrivo domani in Cdm del pacchetto di misure sul lavoro,
Letta ha elencato le proposte che l'Italia avanzerà in
merito a Bruxelles giovedì e venerdì.

"Il Governo italiano ha operato - ha detto poi Letta -
affinché in tutte le sedi europee maturasse la
consapevolezza che promuovere il lavoro per i giovani impone
una maggior integrazione tra politiche fiscali e politiche
per il lavoro".

IL PACCHETTO PER IL LAVORO IN CDM
Domani, il Consiglio dei ministri, ha annunciato il
premier, "approverà un pacchetto di misure per migliorare il
funzionamento del mercato del lavoro, aumentare
l'occupazione, soprattutto quella giovanile e sostenere le
famiglie in difficoltà".

Il decreto legge conterrà interventi "per accelerare la
formazione di posti di lavoro a tempo indeterminato,
attraverso forme di decontribuzione per le imprese che
assumono giovani in difficoltà economica o convertono
contratti temporanei in contratti a tempo indeterminato.
Renderà più agile la disciplina sui contratti a tempo
determinato, senza per questo diminuire le tutele.

Introdurrà misure per ridurre la disoccupazione e
l'inattività dei giovani, favorendo l'alternanza
scuola-lavoro e l'attivazione di percorsi professionali di
medio termine".

ATTUARE IN ITALIA IL MODELLO DELLA 'YOUTH GUARANTE'
Il governo italiano, ha ribadito, chiederà al Consiglio
europeo "decisioni immediate" e strumenti operativi per
l'occupazione giovanlie.

"Il modello della garanzia per i giovani, la 'youth
guarantee' approvata dal Consiglio europeo ad aprile, che
prevede che entro quattro mesi ogni giovane laureato riceva
un'offerta di lavoro di studio o di apprendistato di
qualità, diventi il parametro di riferimento per tutti gli
Stati membri". Attuare questo sistema in Italia, per Letta,
comporterà una "rivoluzione" del nostro sistema delle
politiche di attivazione e di orientamento al lavoro.

NEL 2016 AGGIORNAMENTO FONDO UE PER L'OCCUPAZIONE GIOVANILE
"Nei prossimi mesi vareremo un secondo pacchetto di
interventi proprio per dare attuazione in Italia alla
garanzia per i giovani e migliorare i servizi all'impiego".

"Chiediamo di accelerare al massimo l'avvio dell'iniziativa
europea per l'occupazione giovanile, un fondo istituito a
febbraio scorso per il periodo 2014-20 (pari a 6 miliardi di
euro; Ndr), in modo che i primi progetti possono essere già
finanziati subito, dal primo gennaio". Il Governo chiederà
che l'uso del fondo sia concentrato nei primi due anni,
2014-15 e non più spalmato su sette. "Chiediamo poi che nel
2016 vi sia una revisione dello strumento e si aumenti la
dotazione finanziaria per gli anni successivi".

FONDO SOCIALE UE PER INCENTIVI AL LAVORO DEI GIOVANI
Dai fondi strutturali arriveranno circa 55 miliardi di euro
nei prossimi 7 anni, ha detto Letta. "Chiediamo - ha
dichiarato - che nella nuova programmazione la promozione di
lavoro per i giovani abbia la priorità, così come riteniamo
importante l'uso del Fondo sociale europeo per finanziare
incentivi all'assunzione dei giovani anche mediante la
riduzione del cuneo fiscale che cosideriamo una priorità".

Il Governo vuole poi che l'Ue ricorra alla Banca europea
degli investimenti, sviluppando strumenti specifici per
l'occupazione giovanile e gli investimenti pubblici nella
formazione professionale e istruzione, "anche in
coordinamento con le istituzioni finanziarie nazionali come
la Cdp".

ABBATTERE LE BARRIERE PER LA MOBILITà INTRAEUROPEA
Inoltre, Letta chiederà "misure per facilitare la mobilità
dei lavoratori nel mercato unico". "Siamo ancora lontani -
ha detto Letta - da un mercato unico del lavoro". Per
questo, "è necessario abbattere le ultime barriere
giuridiche, potenziare il sistema di collocamento europeo
Eures, rafforzare il coordinamento tra le agenzie per
l'impiego nazionali".

È importante, ha detto ancora Letta, "che si avvii
l'alleanza europea per l'apprendistato, e che si trovi
l'accordo su un quadro di qualità per i tirocini. In questa
materia le parti sociali possono portare un contributo
determinante".

IMPEGNO PER CHIUDERE IL BILANCIO UE 2014-20
Su tutto questo, ha detto però Letta, "grava l'incertezza
sulla conclusione del negoziato tra il Consiglio e il
Parlamento europeo, sul nuovo quadro finanziario
multiannuale".

"Ci adopereremo - ha dichiarato il presidente del Consiglio
- perché l'Europa possa rapidamente chiudere il bilancio
2014-20 e far partire nuovi programmi di investimento per la
crescita". (Public Policy)

LEP

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