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Consumi, per Federconsumatori in arrivo 'stangata': 1.760 euro a famiglia

24 agosto 2015

ROMA (Public Policy) - "Al rientro dalle vacanze, per quei pochi che se le sono potute permettere, una brutta sorpresa aspetta le famiglie". L'arrivo dell'autunno, infatti, secondo Federconsumatori e Adusbef coinciderà con una "pesante" stangata in termini di prezzi, tasse e tariffe. Ogni famiglia, secondo le previsioni, dovrà affrontare una spesa di 1.760,23 euro. "Nonostante una diminuzione dei costi dell'energia - si legge in una nota - che si ripercuote leggermente su bollette e riscaldamento, nei mesi di settembre, ottobre e novembre le famiglie dovranno comunque sostenere pesantissimi costi".

L'Onf (l'Osservatorio nazionale Federconsumatori) ha calcolato l'ammontare di tali importi, non specificando gli aumenti delle singole voci relative a prezzi e tariffe ma prendendo in considerazione soltanto l'impatto complessivo della spesa autunnale. "Occorre precisare - si legge ancora - che la cifra in questione non comprende le spese correnti per alimentazione, abbigliamento, etc". Secondo i dati, tra settembre e novembre le famiglie spenderanno per la scuola (libri e metà del corredo) 788,70 euro; per la seconda rata della Tasi 117,03 euro; per le bollette (acqua, luce, gas, telefono) circa 450 euro; per la Tari (seconda rata) 143 euro; e per il riscaldamento (prima rata) 256,50 euro. Per un totale di 1.760,23.

"La stangata autunnale rappresenterà un grave colpo per i bilanci delle famiglie e si ripercuoterà pesantemente sui consumi e sull'intero sistema produttivo", dicono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Il potere di acquisto delle famiglie "è ai minimi storici (si è ridotto del -13,4% dal 2008 ad oggi) e tali costi non potranno che incidere sempre di più sulla domanda di mercato. Inoltre l'elevato tasso di disoccupazione si ripercuote, ovviamente, sui bilanci familiari, poiché sono proprio genitori e nonni a sostenere economicamente i giovani senza lavoro".

"È dunque più che mai urgente che il governo - aggiungono - metta in atto efficaci provvedimenti per rilanciare il nostro sistema economico attraverso un Piano straordinario per il lavoro che punti sulla ricerca e l'innovazione, sullo sviluppo tecnologico, sulle comunicazioni (banda larga in primis), sulle bonifiche territoriali, sulla realizzazione di infrastrutture utili alla riqualificazione del settore turistico e sulla messa in sicurezza dell'edilizia scolastica". (Public Policy)

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