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CONSUMO SUOLO, ECCO TUTTI I DDL PRESENTATI. IN DISCUSSIONE 5 SU 12 /FOCUS

consumo suolo 07 ottobre 2013

CONSUMO SUOLO, ECCO TUTTI I DDL PRESENTATI. IN DISCUSSIONE 5 SU 12 /FOCUS

(Public Policy) - Roma, 7 ott - La risoluzione in tema di dissesto idrogeologico e sulla protezione del suolo, approvata in commissione Ambiente della Camera su proposta del presidente Ermete Realacci (Pd), è solo l'ultimo di una serie di provvedimenti - 12 in tutto, tra Camera e Senato - che mirano a proteggere il suolo, o se non altro a contenerne il consumo.

Proprio a giugno il Governo stava lavorando su un ddl in materia che, nella relazione illustrativa, definiva il suolo "quale bene comune e risorsa non rinnovabile". Il provvedimento, uscito dal Consiglio dei ministri del 15 giugno e attualmente fermo nella Conferenza Stato-Regioni, introduce il principio della priorità del riuso e della rigenerazione edilizia del suolo edificato esistente, fissando un tetto massimo di terreno agricolo consumabile a livello nazionale. Il testo inoltre stabilisce la prevalenza del Piano paesaggistico sull'assetto del territorio e introduce anche il divieto di mutamento di destinazione d'uso dei terreni agricoli che hanno usufruito di aiuti di Stato o di aiuti comunitari.

Nelle commissioni riunite Agricoltura e Ambiente della Camera i provvedimenti sul tema assegnati in sede referente sono due. Entrambi, in fase di discussione congiunta, sono stati assegnati a giugno e recano disposizioni sulla "valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo". I testi sembrano ricalcare il provvedimento uscito dal Consiglio dei Ministri. O viceversa, visto che il primo firmatario di una delle due proposte di legge è l'ex ministro dell'Agricoltura (oggi deputato in Scelta Civica) Mario Catania, che aveva fatto del contenimento del consumo del suolo la sua bandiera.

Il secondo ddl è a firma Sinistra ecologia e libertà. Ma in Commissione Ambiente alla Camera ci sono ben altri cinque disegni di legge sul consumo del suolo, simili per diversi aspetti. Uno di questi, assegnato in sede referente il 20 settembre, firmato in prima istanza dal deputato Filiberto Zaratto (Sel), introduce un interessante concetto, subordinando "il rilascio di nuovi titoli abilitativi edilizi che determinano il consumo di suolo non urbanizzato all'oggettiva e comprovata impossibilità di recuperare o riutilizzare manufatti di natura pubblica o privata inutilizzati o incompiuti".

Al Senato l'affollamento di disegni di legge in materia è altrettanto importante, con ben 4 ddl suddivisi tra la Commissione Ambiente e quella Agricoltura. L'ultimo in ordine di tempo (20 settembre) assegnato sia in Commissione Agricoltura che in Commissione Ambiente del Senato è un disegno di legge del Movimento 5 stelle, firmato in prima battuta dalla senatrice Monica Casaletto (gli altri sono a firma Gruppo Misto, Sel e Scelta Civica).

Questo testo, come quello a firma Zaratto assegnato alla Commissione Ambiente della Camera, prevede che le amministrazioni prima di edificare nuovo suolo debbano comprovare che non sia più possibile edificare nel perimetro urbano esistente o rigenerare edifici già esistenti. I 5 stelle ampliano inoltre "le categorie dei beni paesaggistici vincolati includendovi anche le aree agricole, nella convinzione che la tutela sia lo strumento fondamentale per ricostruire l'unitarietà del paesaggio e nel contempo il ruolo del governo pubblico del territorio, previsto dalla Costituzione e troppe volte messo in discussione negli ultimi decenni".

In Commissione Ambiente del Senato è presente un ddl, di cui è prima firmataria il senatore di Scelta civica Lindo Lanzillotta, che istituisce tra le altre cose "presso l'Istat il registro nazionale del consumo del suolo che si dovrà avvalere dei contributi di enti pubblici e privati i quali, a vario titolo, dispongono di informazioni e di strumenti utili a questo scopo". Ma il tema viene toccato indirettamente anche in altri disegni di legge, come nei tre - sempre assegnati in Commissione Agricoltura -, sulla bellezza e sulla salvaguardia del paesaggio, che sembrano ispirarsi a una proposta presentata da Legambiente a tutti i partiti durante l'ultima campagna elettorale.

Un ddl legge del genere è stato assegnato l'8 maggio anche alla Commissione Ambiente del Senato, firmato in prima battuta dalla senatrice Loredana De Petris (capogruppo Sel a Palazzo Madama). Nella relazione introduttiva del testo si parla espressamente delle necessità "di chiudere definitivamente la stagione dei condoni edilizi, del saccheggio e deregulation del territorio italiano. Ossia, bisogna chiudere con un'idea di territorio come palcoscenico da plasmare e adattare a spinte e interessi particolari". Al momento su 12 disegni di legge, presentati alla Camera e al Senato (contando solo quelli che regolamentano il tema direttamente, incluso quello del Governo) solo di 5 è cominciata la discussione. (Public Policy)

NAF

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