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CONSUMO SUOLO, LEGAMBIENTE: TROVARE ACCORDO SU TESTO O NON SI FARÀ NIENTE

suolo 22 ottobre 2013

CONSUMO SUOLO, LEGAMBIENTE: TROVARE ACCORDO SU TESTO O NON SI FARÀ NIENTE

(Public Policy) - Roma, 22 ott - "Al di là delle questioni di merito quello che abbiamo detto è che è assurdo che si abbiano in discussione così tanti testi sullo stesso tema. Bisogna trovare un testo solo su cui aprire la discussione e trovare accordo altrimenti non si arriverà mai ad approvare una legge".

Lo ha detto a Public Policy il vicepresidente di Legambiente, Edoardo Zanchini, questa mattina uscendo dall'audizione informale che si è svolta davanti le commissioni riunite Ambiente e Agricoltura della Camera, in vista dell'esame sui disegni di legge in materia di "valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo". Legambiente si unisce perciò all'appello lanciato dal Wwf di accorpare in un unico testo tutti i provvedimenti in materia, nello specifico i due all'esame delle commissioni riunite Ambiente e Agricoltura a quelli assegnati in referente solo alla commissione Ambiente.

Tra Camera e Senato i provvedimenti sulla materia (incluso quello del Governo) sono infatti ben 12. Entrando nello specifico dei testi presi in considerazione oggi, Legambiente si è espressa favorevolmente rispetto al tetto massimo di terreno consumabile a livello nazionale e all'istituzione di un comitato di controllo, ma a due condizioni: che il primo obiettivo sia accompagnato da misure di incentivazione e disincentivazione adeguate e che il comitato di controllo sia istituito all'interno dell'Istat o dell'Ispra.

Sul tetto massimo di terreno consumabile Legambiente ha precisato: "La possibilità di invertire la prassi dissipativa della risorsa territoriale è subordinata alla messa in campo di una strategia nazionale e di strategie regionali che prevedano strumenti fiscali, regolativi, incentivanti e sanzionatori modulabili in funzione del livello di raggiungimento dell'obiettivo nazionale". L'associazione ha inoltre precisato che gli obiettivi nazionali di consumo del suolo devono essere resi vincolanti in tutti i piani sottoposti alla Valutazione ambientale strategica (la cosiddetta Via).

Sul comitato di controllo Legambiente ha aggiunto che si ravvedono "diversi problemi nell'affidare un obiettivo così delicato a un comitato formato da ben 11 rappresentanti di istituzioni diverse che, a titolo gratuito, dovrebbero svolgere un compito definito in maniera generica". I disegni di legge sono stati assegnati in sede referente alle commissioni Agricoltura e Ambiente della Camera. I primi firmatari sono i deputati Mario Catania (Sc) ed Ermete Realacci (Pd) per uno, e Franco Bordo (Sel) per l'altro.

Per Legambiente "il confronto politico intorno al disegno di legge deve portare a una rapida approvazione di un provvedimento che sia capace di tenere assieme gli obiettivi di tutela ma anche che riesca a incrociare alcune questioni che la gravissima crisi del settore delle costruzioni pone con grande urgenza". L'associazione, nel corso dell'audizione, ha dunque posto l'accento sulla "esigenza di un cambiamento del ciclo edilizio che sposti l'attenzione sulla rigenerazione dei tessuti urbani", con un occhio all'obiettivo europeo di un consumo di suolo zero entro il 2050.(Public Policy)

NAF

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