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CONTI PUBBLICI, FASSINA (PD): L'AUSTERITÀ CIECA AGGRAVANTE PER L'ECONOMIA

fassina 03 aprile 2013

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PAGAMENTO DEBITI PA PRIMO PROVVEDIMENTO
'ANTICICLICO' DOPO MISURE RESTRITTIVE

(Public Policy) - Roma, 3 apr - "Il primo intervento
'anticiclico' dopo un lunghissimo periodo di provvedimenti
restrittivi che hanno aggravato le condizioni delle economie
e del debito pubblico in tutta l'area euro". Stefano
Fassina, responsabile economico del Pd, valuta positivamente
il decreto sullo sblocco dei pagamenti dei debiti della
Pubblica amministrazione.

Fassina commenta il provvedimento in un editoriale su
"l'Unità", e coglie l'occasione per criticare le politiche
di austerity portate avanti dal Governo Monti, che, scrive,
a differenza di quanto sostenuto dal presidente del
Consiglio tecnico "non pagano". L'austerità cieca, per
l'economista democratico, "in una fase recessiva aggrava le
condizioni dell'economia reale e porta inevitabilmente
all'aumento del debito pubblico".

Dopo anni di "affermazioni insensate", scrive ancora
Fassina, del tipo 'la crescita non si fa con il debito', "si
riconosce che per provare a rianimare l'economia si deve
aumentare deficit e debito pubblico". Ovviamente, precisa
però l'economista del Pd, "l'aumento del debito pubblico non
può essere la via ordinaria per la crescita: la finanza
pubblica deve seguire princìpi di stabilità".

Ma il giudizio sull'Esecutivo tecnico è duro: "Il limite
del Governo Monti è stato di impostazione politica: la
convinzione di poter recuperare competitività e arrivare
allo sviluppo attraverso l'inseguimento del pareggio di
bilancio 'a prescindere' e la svalutazione del lavoro".

Fassina elenca i provvedimenti che, "in poche settimane"
dovranno essere finanziati: cig in deroga, contratti in
scadenza lavoratori a tempo determinato nei servizi
fondamentali della Pa, il 55% per le ristrutturazioni
ecosostenibili, i contratti di servizio con Poste, Fs, Anas,
le missioni internazionali, la salvaguardia degli esodati.

"Sono circa 7-8 miliardi di euro per il 2013 che il Governo
Monti ha lasciato 'scoperti' in eredità al prossimo
esecutivo". A questi, scrive ancora Fassina, si potrebbero
aggiungere le risorse per il rinvio della Tares e per la
cancellazione dell'aumento dell'Iva di luglio. (Public
Policy)

LEP

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