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Continuano i voti (e le discussioni) sul biotestamento

salute 03 febbraio 2017

di Fabio Napoli

ROMA (Public Policy) - Bocciato, in commissione Affari sociali alla Camera, dopo oltre due ore e mezza di dibattito, l'emendamento Marazziti - poi sottoscritto da altri deputati centristi e di centrodestra - che puntava a modificare la parte della proposta di legge sul testamento biologico sull'interruzione delle cure, compresa l'idratazione e la nutrizione artificiale. Hanno votato insieme per respingere la proposta Pd, M5s e Sinistra italiana.

Il testo, dunque, resta nella sua formulazione originale, con il "diritto di revocare in qualsiasi momento il conenso prestato, anche quando la revoca comporti l'interruzione del trattamento, ivi incluse la nutrizione e l'idratazione artificiali". "Il principio del diritto al sostegno psicologico - ha spiegato a Public Policy la deputata Pd Margherita Miotto - verrà ripreso in seguito".

Poco prima della votazione la relatrice Donata Lenzi (Pd) è intervenuta per ribadire che "la proposta di legge si basa sulla relazione di cura tra medico e paziente ma la relazione non c'è se non c'è il consenso. Se il paziente vuole interrompere le cure e il medico sente come contraria ai suoi principi questa decisione la relazione si interrompe. Il consenso è dire di 'si', ma non è sempre così, vuol dire che a volte si può dire di 'no' o non 'ce la faccio più'. Il tema che qui viene posto - ha aggiunto - non è quello delle cure proporzionate, che dovrebbero essere sempre tali, ma è il 'tenendo conto" delle volontà del paziente, che per noi è inaccettabile rendendo non accogibile l'emendamento".

La relatrice ha precisato che sul tema della nutruzione e della idratazione artificiale ci sono tanti altri emendamenti "e se ne riparlerà. Il sostegno psicologico ci sta ma ci sta quando è il paziente che lo chiede. Non è accetabile l'impostazione che chi decide che vuole interrompere abbia bisogno di sostegno psicologico". (Public Policy)

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