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CONTRATTO EXPO, SINDACATI AL MINISTRO: A FLESSIBILITÀ CORRISPONDA PIÙ GUADAGNO

expo 05 settembre 2013

CONTRATTO EXPO, SINDACATI AL MINISTRO: A FLESSIBILITÀ CORRISPONDA PIÙ GUADAGNO

(Public Policy) - Roma, 5 set - Le parti sociali e il
ministro del Lavoro Enrico Giovannini si rivedranno il 16
settembre. La riunione di oggi - con al centro il tema
occupazionale dell'Expo 2015 e la richiesta di un nuovo
contratto di lavoro ad hoc da inserire nella prossima Legge
di Stabilità
- si è conclusa poco fa e le parti sociali
(composte da alcune associazioni di industriali,
commercianti e artigiani, insieme ai sindacati) hanno
illustrato al ministro Giovannini lo stato del confronto tra
le parti, che torneranno a riunirsi nei prossimi giorni (il
10 settembre) per pianificare una linea comune non ancora
raggiunta.

Tra le proposte, arrivate soprattutto dalle imprese, la
richiesta di risorse necessarie a finanziare un nuova
formula contrattuale: un "contratto Expo" a termine liberato
dalla necessità di precisare la causale per cui viene
stipulato. Su questo punto i sindacati però non sono del
tutto d'accordo
. La Uil, infatti, ha presentato una sua
proposta, condivisa anche dalla Cisl: pagare di più chi è
assunto a tempo determinato in cambio dell'eliminazione
delle causali.

Il sottosegretario alle Politiche agricole Maurizio Martina
(con delega per l'Expo) incontrerà le parti il 10 settembre
per fornire informazioni più dettagliate sulle ricadute
occupazionali dell'Expo. Chiarimento chiesto oggi dai
sindacati. (Public Policy)

SOR

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