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Cooperazione, in dirittura d'arrivo ddl ratifica accordo Ue-Moldova

terzo settore 24 agosto 2015

ROMA (Public Policy) - Ultimi due step per il disegno di legge di ratifica dell'accordo di associazione tra l'Unione europea, la Comunità europea dell'energia atomica e la Moldova, fatto a Bruxelles il 27 giugno 2014. Il ddl infatti è stato già approvato dalla Camera e, al termine della pausa estiva, dovrebbe essere approvato dalla commissione Esteri del Senato per poi ricevere l'ok definitivo dall'aula di palazzo Madama.

Il relatore Pd, Carlo Pegorer, nell'ultima seduta della 3a commissione del Senato, ha ricordato come l'accordo di associazione, che si affianca a quello degli accordi sottoscritti con l'Ucraina e con la Georgia, "si inserisce nella strategia europea del cosiddetto Partenariato orientale della Politica europea di vicinato (Pev)". Per il relatore "l'obiettivo è di innovare un precedente accordo di cooperazione, ampliandone la gamma di settori interessati e puntando alla creazione di un'area di libero scambio ampia e approfondita. Il documento - ha aggiunto - nel suo complesso può essere dunque assimilato ad una vera e propria agenda per le riforme, volta a stimolare l'adeguamento dell'ordinamento moldavo agli standard normativi europei".

L'accordo comprende disposizioni per l'approfondimento del dialogo politico e per facilitare una progressiva convergenza fra le Parti nei campi della sicurezza e della politica estera, con particolare attenzione alla stabilità regionale, alla prevenzione dei conflitti ed alla gestione delle crisi; aspetti relativi alla libertà, alla sicurezza ed alla giustizia, con particolare riferimento ai temi del rispetto dei diritti umani, delle migrazioni, dell'asilo e della gestione delle frontiere; un impegno delle Parti alla cooperazione in materia di circolazione di persone e di lotta al crimine organizzato e al traffico di droga. "Il Titolo IV - ha spiegato Pegorer - contiene gli impegni assunti dalle Parti con riferimento a 28 settori chiave, dalla riforma della pubblica amministrazione al diritto societario, dalla protezione dei consumatori alla fiscalità, al settore energetico, dei trasporti e dell'ambiente".

Il Titolo più corposo è il V, che delinea i confini dell'area di libero scambio ampia: accesso al mercato, la cooperazione amministrativa, la tutela della proprietà intellettuale, commercio e sviluppo sostenibile. "Da un punto di vista strettamente commerciale, l'accordo - ha aggiunto il relatore - prevede norme per l'eliminazione dei dazi su importazioni ed esportazioni, fatte salve alcune eccezioni per categorie merceologiche considerate sensibili dalle Parti. Altri prodotti zootecnici e dell'agroalimentare non vedranno alcuna liberalizzazione dei relativi dazi, ma l'utilizzazione di regimi di quote tariffarie".

Presenti anche misure per l'assistenza finanziaria e disposizioni antifronde e in materia di controllo. L'accordo prevede anche l'organizzazione di vertici annuali e la creazione di un Consiglio di associazione, nonché la promozione di un comitato parlamentare bilaterale. Gli oneri economici per l'Italia vengono quantificati complessivamente in 6.360 euro annui a decorrere dal 2016. (Public Policy) NAF

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