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COPASIR, FAVA (SEL): VETI SUL MIO NOME? CHIEDETELO AL MIO PARTITO

COPASIR, FAVA (SEL): VETI SUL MIO NOME? CHIEDETELO AL MIO PARTITO 07 giugno 2013

COPASIR, FAVA (SEL): VETI SUL MIO NOME? CHIEDETELO AL MIO PARTITO

(Public Policy) - Roma, 7 giu - "Il veto sul mio nome?
Chiedetelo al mio partito. Sono arrivate pressioni molto
forti contro il mio nome". Alla fine Claudio Fava non ce
l'ha fatta a diventare presidente del Copasir. Al posto del
deputato di Sel, durante l'elezione di ieri, è stato scelto
Giacomo Stucchi della Lega Nord.

In un'intervista al manifesto, Fava parla di "un'azione di
veto sui giornali e in Parlamento" che ha portato al
risultato di ieri. "È stato posto il veto sul mio nome -
spiega - non c'era bisogno di leggere i tarocchi per capire
quello che stava accadendo".

Durante il suo mandato da europarlamentare (eletto nel 2004
nelle fila dei Democratici di sinistra), e come relatore
nella commissione d'inchiesta del Parlamento europeo, lavorò
sulle "extraordinary renditions" della Cia nella lotta al
terrorismo internazionale.

"Se la mia inchiesta sui servizi segreti ha pesato sulla
decisione di ieri? Probabile - risponde Fava in un'altra
intervista pubblicata dalla Stampa - forse qualcuno ritiene
che io mi sia comportato in modo troppo indipendente nel
giudicare le attività distorsive delle agenzie di
intelligence. Ora questa mia indipendenza di giudizio penso
dovesse essere considerata un merito e non un demerito".

Con una sua elezione al Copasir, continua Fava sulla
Stampa, le cose non sarebbero totalmente cambiate "ma almeno
una corretta vigilanza sarebbe stata fatta. Finora non è
accaduto, semmai c'è stata una sostanziale continuità, fino
al punto che esponenti di Governo, dismessa la carica di
ministri, diventavano presidenti del Comitato di controllo
attraverso il quale potevano 'vigilare' sull'operato dei
servizi segreti che dirigevano fino al giorno prima".

"Insomma - conclude nell'intervista al manifesto - non sono
un anarchico ma sono determinato e quando mi prendo un
impegno cerco di portarlo fino in fondo. La mia autonomia ha
creato troppo disagio per la maggioranza che sostiene questo
governo". (Public Policy)

SOR

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