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Cosa prevede la pdl Editoria: dalla Rai alla pubblicità

giornalismo 16 settembre 2016

di Francesco Ciaraffo

ROMA (Public Policy) - Durata decennale dell'affidamento in concessione del servizio pubblico radio-tv, incentivi per gli investimenti pubblicitari anche su radio e tv locali e tetto agli stipendi Rai.

Sono le principali novità intervenute durante l'iter in Senato della pdl Editoria, approvata a Palazzo Madama. Il provvedimento si avvia quindi al ritorno alla Camera per l'ultima lettura.

Il punto principale della pdl è l'istituzione del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione con una dotazione, fissata con l'ultima legge di Stabilità, in circa 47 milioni di euro l'anno dal 2016 al 2018.

Tra gli altri contenuti della pdl, deleghe al governo per la ridefinizione della disciplina del sostegno pubblico per il settore dell'editoria e dell'emittenza radiofonica e televisiva locale, della disciplina di profili pensionistici dei giornalisti e della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti.

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@fraciaraffo

 

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