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Cosa prevede la pdl Home restaurant: da Airbnb alla Scia

pasta-home-restaurant 18 gennaio 2017

di Fabio Napoli

ROMA (Public Policy) - Obbligo di registrazione, massimo 5mila euro di fatturato, divieto di incrocio con Airbnb e obblighi di comunicazione in capo al gestore della piattaforma web.

Sono alcuni dei punti della proposta di legge per disciplinare l'attività di home restaurant, approvata in aula alla Camera.

Il testo approvato è frutto della sintesi di quattro proposte di legge presentate da Antonino Minardo (Ap), Azzurra Cancelleri (M5s), Lara Ricciatti (Si) e Lorenzo Basso (Pd).

Alcune importanti modifiche sono state apportate proprio nel corso della discussione in aula alla Camera.

L'obbligo di Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) e di Haccp (attestato dell'analisi dei rischi e controllo dei punti critici) è stato sostituito con analoghi obblighi in capo al gestore della piattaforma web o che dovranno essere stabiliti con un decreto del ministero della Salute.

Previsto anche un periodo di prova entro il quale non sarà necessario il rispetto degli obblighi previsti altrimenti.

Ecco cosa c'è, in sintesi, nel testo che ora dovrà passare all'esame del Senato:

HOME RESTAURANT: MASSIMO 5MILA EURO ANNUI Per home restaurant si intende l'attività finalizzata alla condivisione di eventi enogastronomici esercitata da persone fisiche all'interno delle unità immobiliari ad uso abitativo, per il tramite di piattaforme digitali che mettono in contatto gli utenti, anche a titolo gratuito e dove i pasti sono preparati all'interno delle medesime strutture.

L'attività di home restaurant non può superare il limite di 500 coperti per anno solare, né generare proventi superiori a 5mila euro annui.

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