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COSTI CAMERA, M5S: 2/3 DEL BILANCIO PER PAGARE DIPENDENTI E PARLAMENTARI

PARLAMENTO, I LAVORI DELLE COMMISSIONI 16 luglio 2013

COSTI CAMERA, M5S: 2/3 DEL BILANCIO PER PAGARE DIPENDENTI E PARLAMENTARI

Per approfondire:

- Il dossier del Movimento 5 stelle

(Public Policy) - Roma, 16 lug - "Due terzi del bilancio
della Camera sono destinati a pagare i dipendenti di
Montecitorio e i deputati. Dopo 25 anni di servizio un
assistente alla Camera arriva a prendere oltre 111 mila euro
lordi annui, un segretario 133 mila, un documentarista 193
mila, un consigliere oltre 200 mila, e hanno scatti
retributivi biennali fino al pensionamento".

Sono alcuni dei numeri illustrati da Riccardo Fraccaro,
membro 5 stelle del Comitato per gli affari del personale
(Cap), in conferenza stampa alla Camera insieme al
capogruppo M5s Riccardo Nuti e al vicepresidente di
Montecitorio Luigi Di Maio.

I NUMERI 5 STELLE
"Il costo del personale in servizio - esordisce Fraccaro -
arriva a 280 milioni di euro. Il costo per il personale in
quiescenza che prende un vitalizio (fino all'anno scorso con
il sistema retributivo) è di 220 milioni di euro. Il
vicesegretario della Camera parte da oltre 300 mila euro, il
segretario da oltre 400 mila euro lordi annui. È evidente
che questa realtà è insostenibile e senza riscontro con la
realtà al di fuori della Camera".

Fraccaro sottolinea gli ostacoli che gli sono stati
frapposti durante la sua ricerca: "In primo luogo ho chiesto
di poter accedere ai cv e alle retribuzioni dei dipendenti
della Camera. Ma mi è stato negato. L'altro ostacolo
riguarda gli altri partiti, la mancata volontà di toccare
quelli che vengono definiti diritti acquisiti. Si deve fare
un cambio di passo scaricando sulle future generazioni le
inefficienze del sistema attuale".

Durante la scorsa legislatura, dice Fraccaro, sono state
approvate "nuove curve retributive, -20%. Ma nel puro stile
italiano queste nuove curve si applicheranno solamente ai
futuri assunti e le assunzioni sono ferme da anni. In realtà
ho riscontrato la volontà degli altri partiti di apportare
solo tagli marginali, incidendo in maniera meno efficace
possibile per salvaguardare le posizioni già acquisite e
avere un effetto immediato di riscontro con la pubblica
opinione".

"La nostra proposta - continua Fraccaro - è la
pubblicazione di tutte le retribuzioni e di tutti i cv dei
dipendenti pubblici. Ma è stata appoggiata da Pdl e Sc
mentre è stata contestata da Pd e Sel, con motivazioni
inspiegabili [...] È assurdo che la Camera continui a pagare
indennità per tutti, pittori e falegnami inclusi, ma mi pare
che fortunatamente su questo ci sia una volontà condivisa.

Ma poi c'è l'indennità di funzione, ovvero quelle date a chi
svolge un ruolo di responsabilità: maggioranza vuole
ridurle, ma su 179 dirigenti ben 170 prendono l'indennità di
funzione, cioè tutti sono responsabili, tutti colonnelli
nessun soldato".

Per quanto riguarda le curve retributive, "la nostra proposta -
aggiunge Fraccaro - è quella di un tetto massimo e di uno stop
agli aumenti automatici come avviene in tutta Europa. Anche qui
c'è stata accoglimento di questa istanza, ma sempre con l'idea
di non toccare diritti acquisiti".

Altra battaglia 5 stelle è quella sul "divieto di cumulare
le pensioni con ulteriori incarichi: ci sono attualmente 12
persone che oltre a prendere la pensione dalla Camera
prendono anche un'ulteriore retribuzione sempre a carico dei
cittadini, si potrebbero risparmiare subito più di 3
milioni. Mi è stato detto che c'è la volontà, ma meglio
operare con una legge".

"Domani - conclude Fraccaro - porterò inoltre in ufficio di
presidenza la richiesta alla presidente Laura Boldrini di
avere tutta la documentazione sui dipendenti pubblici".

DI MAIO: AVEVAMO COMINCIATO BENE, POI...
"Avevamo cominciato bene - interviene il vicepresidente
della Camera - con alcuni privilegi eliminati, poi quando
dovevamo toccare pagamento dei parlamentari ci siamo
bloccati. Finora l'Ufficio di presidenza non ha fatto altro
che approvare privilegi: significa un trattamento diverso
rispetto ai cittadini là fuori".

"Gli uffici di Bertinotti e Fini (ex presidenti della
Camera nelle scorse due legislature; Ndr) sono ancora in
piedi: la proposta di chiuderli è ferma al Collegio dei
questori, che è tipo il triangolo delle Bermuda. E ancora:
stampiamo atti parlamentari per 9 milioni di euro e mi è
stato detto che 'siamo pronti per informatizzare il tutto':
bene, due terzi della spesa verrebbero sicuramente
eliminati".

COSTI CAMERA, PER POLIZZE ASSICURATIVE DEPUTATI SPESO 1 MLN DI EURO L'ANNO

(Public Policy) - Roma, 16 lug - Un milione di euro l'anno
per le polizze assicurative dei deputati. Lo rende noto il
Movimento 5 stelle con un dossier sui "costi della Camera
dei deputati", presentato oggi in conferenza stampa di
Montecitorio.

Secondo il documento 5 stelle la Camera ha sottoscritto una
convenzione assicurativa "stipulata con Ina Assitalia e
Fondaria Sai della Camera nel 2011 e valida fino al termine
dell'anno, ogni deputato ha una copertura assicurativa
pressoché totale".

Il capitale assicurativo per ciascun deputato - si legge
nel documento - in caso di morte va dai 516.416 euro se ha
meno di 40 anni ai 258.228 euro se ha più di 66 anni.

COSTI CAMERA, M5S: PER OGNI DEPUTATO 2.500 EURO DI ASSEGNO INFORMATICO

(Public Policy) - Roma, 16 lug - Ogni deputato dal 15 marzo
2013 ha diritto a un "assegno informatico". Può chiedere,
infatti, un rimborso di 2.500 euro per le spese di materiali
informatici. Alcuni esempi? "Monitor fino a 24 pollici,
ebook, tablet, pc, tastiere, mouse, webcam, microfoni,
cuffie, scanner, cavi ethernet e usb". Sono alcuni dei
numeri riportati dal Movimento 5 stelle in un dossier sui
"costi della Camera dei deputati", presentato oggi in
conferenza stampa a Montecitorio. (Public Policy)

GAV-SOR

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