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CREDITO, CGIA: IMPRESE A SECCO, IN CALO I PRESTITI DELLE BANCHE

CREDITO, NICASTRO (UNICREDIT): RISCHIOSITÀ IN ITALIA AI MASSIMI DAL DOPOGUERRA 28 agosto 2013

CREDITO, NICASTRO (UNICREDIT): RISCHIOSITÀ IN ITALIA AI MASSIMI DAL DOPOGUERRA

(Public Policy) - Roma, 28 ago - I dati della Bce attestano
un peggioramento nella contrazione dei prestiti bancari per
il settore privato nel mese di luglio e la Cgia di Mestre
rileva che da tempo fa presente che "le banche non si fidano
più delle imprese e non erogano loro più prestiti".

L'Associazione artigiani piccole imprese Mestre riporta i
dati della Banca centrale europea secondo i quali la
contrazione su base annuale è pari a -1,9%, un dato,
rilevano gli analisti Cgia, "più negativo di quello
registrato a giugno (-1,6%) e maggio (-1,1%)".

Per quanto riguarda le famiglie, la Cgia riporta che i
prestiti sono saliti dello 0,1% dopo la variazione nulla di
giugno, positivo anche l'andamento dei mutui per l'acquisto
della casa (+0,8%) mentre resta negativa la dinamica del
credito al consumo (-2,7%).

Tutt'altra musica, commentano gli analisti
dell'Associazione, per il credito alle imprese, dove si
registra una contrazione pari a -3,7%, superiore a quella
registrata a giugno (-3,2%) e maggio (-3,1%).
In particolare si manifesta una forte flessione dei
prestiti bancari fino a 12 mesi, quelli più adatti a
finanziare il capitale circolante delle imprese. Per questa
categoria di prestiti la flessione è del 4%, decisamente
superiore a -1,8% di giugno e -1,4% di maggio. Resta
negativa anche la dinamica dei prestiti da oltre 12 mesi
fino a cinque anni (-5,5%) e quelli oltre cinque anni (-3%).
(Public Policy)SPE

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