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Un ddl al Senato si occupa di confidi, ecco come

fisco 08 gennaio 2015

ROMA (Public Policy) - Favorire la crescita dei confidi per fare in modo da rendere più agevole l'accesso al credito da parte delle Pmi. È l'obiettivo del ddl delega per la riforma del sistema dei confidi, il consorzio italiano che svolge attività di prestazione di garanzie per agevolare le imprese nell'accesso ai finanziamenti destinati alle attività economiche e produttive. Il testo, all'esame della commissione Finanze al Senato, è a prima firma Gianluca Rossi (Pd).

MENO ADEMPIMENTI La parte centrale del provvedimento prevede interventi per alleggerire il carico di adempimenti che il sistema dei confidi è tenuto a espletare, lasciando unicamente a carico delle banche, considerate più attrezzate allo scopo, una vasta categoria di obblighi che attualmente sono "inutilmente duplicati" anche dai confidi, come spiega la relazione al ddl. La mole di adempimenti a carico del sistema, infatti, soprattutto se rapportati alle loro caratteristiche operative e dimensionali, costituisce "un forte appesantimento in termini gestionali, procedurali, di investimenti e di costi operativi", spiega ancora la nota di accompagnamento. Alleggerire il carico "consentirebbe di rendere più efficiente la filiera della garanzia nel suo complesso, riducendo le aree di sovrapposizione tra i soggetti coinvolti e velocizzando i tempi di concessione della garanzia e del finanziamento".

Tra gli obiettivi della misura anche quello di salvaguardare la sostenibilità economica e finanziaria dei confidi nel tempo grazie alla razionalizzazione dei costi organizzativi e di gestione, con effetti positivi sui risultati dell'attività e sulla struttura operativa. "La previsione - si legge ancora nella relazione - non inficerebbe in alcun modo i poteri di vigilanza della Banca d'Italia ai fini della tutela della stabilità del sistema finanziario e della sana e prudente gestione degli intermediari, in quanto non farebbe comunque venire meno le informazioni necessarie al sistema finanziario". Altri obblighi normativi, che rimarrebbero comunque a carico dei confidi, sarebbero rimodulati.

LE ALTRE MISURE Tra gli altri interventi previste dalla elega, misure per favorire e incentivare la patrimonializzazione dei confidi, migliorare le condizioni e le modalità di raccolta delle risorse e valorizzazione delle attività svolte dai soggetti che operano nella filiera della garanzia e della controgaranzia. In particolare sul primo punto, il ddl prevede di "rafforzare la patrimonializzazione dei confidi e favorire la raccolta di risorse pubbliche, private e del terzo settore, di capitale e di provvista, anche individuando strumenti e modalità che le rendano esigibili secondo i principi dell'accordo di Basilea". (Public Policy)

FRA

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