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CRIMI (M5S): PROPORREMO LA PARTECIPAZIONE DIRETTA DEI CITTADINI / INTERVISTA

vito_crimi2 18 gennaio 2013

(Public Policy) - Roma, 18 gen - (di Viola Contursi) Vito
Crimi è candidato al Senato per il Movimento 5 Stelle nella
circoscrizione Lombardia 2. E' impiegato al ministero della
Giustizia con la qualifica di Assistente giudiziario nella
segreteria di presidenza della Corte d'Appello di Brescia.

Intervistato da Public Policy sostiene che in Parlamento
proporrà la riforma che punta ad estendere a tutti e a
livello nazionale il 'modello 5 stelle', ovvero prevedere la
partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni di
Camera e Senato. Inoltre punterà a introdurre l'obbligo in
Costituzione di portare in Aula entro 6 mesi le proposte di
legge di iniziativa popolare, l'obbligo di referendum
propositivi senza quorum, l'obbligo delle preferenze alle
elezioni.

D. UNA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA È NECESSARIA?
R. Personalmente ritengo che non sia solo una questione di
riforma ma di risorse, perché ci siamo sempre dimenticati
che tutte le riforme vanno applicate. Quando parlo di
risorse non intendo solo quelle tecniche, ma soprattutto
quelle umane specializzate su cui si deve intervenire per
incrementarle.

L'assistenza sistemistica nei tribunali, ad esempio, viene
finora affidata a un'azienda privata con appalto annuale:
quando si tratta di rifare l'appalto c'è il rischio di
mancato rinnovo, c'è il rischio di vacatio. Inoltre spesso
viene incrementato il numero di magistrati dimenticando il
personale amministrativo, spesso carente. E anche su questo
bisogna intervenire perché il magistrato scrive la sentenza
ma se non viene eseguita dagli uffici della cancelleria
resta lettera morta.

D. E PER QUANTO RIGUARDA LA DURATA DEI PROCESSI?
R. Bisogna agire per far desistere la pratica
dell'allungare i processi il più possibile. Per quanto
riguarda i processi civili, spiace dirlo, ma nell'allungare
i tempi c'è l'interesse degli avvocati. Quindi su questo
punto bisogna prevedere una serie di interventi per minare
questa pratica.

Sul versante dei processi penali invece bisogna mettere in
atto dei cambiamenti, anche piccoli, per velocizzarli
prevedendo in particolare tempi più ristretti per la
prescrizione. Perché va bene il garantismo ma non tutti i
reati sono uguali e quindi si può prevedere, in determinate
circostanze, che alcuni vadano in prescrizione prima.

D. PROBLEMA DELLE CARCERI, E' D'ACCORDO CON L'AMNISTIA?
R. No, ma sono d'accordo a rivedere i reati per i quali è
previsto il carcere. Perché alcuni che hanno commesso reati
minori si trovano dentro, e sono fuori invece quelli che
hanno commesso reati contro le pubbliche amministrazioni.

Inoltre a mio parere si potrebbero utilizzare le vecchie
caserme e trasformarle in nuove carceri. D'altronde ne hanno
già la struttura.

D. COSA PENSA VADA FATTO PER MATRIMONI/ADOZIONI GAY?
R. Io personalmente e il M5S siamo per la massima libertà, lì dove
la libertà non leda quella degli altri. Sono quindi
totalmente favorevole sia ai matrimoni tra gay (e non solo a
quello strumento finto che sono le registrazioni civili),
sia alle adozioni per le coppie gay. Si è parlato di non
idoneità, ma ci sono anche coppie etero non idonee.

Per cui sono per permettere le adozioni alle coppie gay, secondo gli
stessi parametri che esistono oggi in Italia per le coppie
eterosessuali. A quel punto, al momento dei controlli
pre-adozioni (da parte dei servizi sociali; Ndr), si
valuterà se la coppia omosessuale del caso sia adatta oppure
no ad avere un figlio.

D. BERSANI DICE NO ALLA PATRIMONIALE, CHE NE PENSA?
R. Ritengo che chi ha di più debba pagare di più. Va bene
quindi la parimoniale, ma con i giusti accorgimenti. Nel
senso che si devono fare dei distinguo: non sempre chi ha
due case e un ricco, si pensi ai piccoli paesi...

Per quanto riguarda l'Imu, sono dell'idea che si debba
tutelare sempre e comunque la prima casa, eliminando la
tassa.

D. QUALE SARÀ LA SUA PRIMA PROPOSTA UNA VOLTA AL SENATO?
R. La mia prima proposta nascerà da un obiettivo collettivo
del Movimento. Una riforma, che è del M5S, che mi preme però
di riuscire a realizzare è quella di garantire la
partecipazione diretta dei cittadini alle scelte dei
politici in Parlamento attraverso l'utilizzo ad esempio del
telefono, di sms, di colonnine dove poter esprimere la
propria opinione o di luoghi in Comune, messi a disposizione
dei cittadini, dove poter magari avvicinare i più anziani
alle nuove tecnologie e attraverso queste partecipare alle
riforme in Parlamento.

Inoltre, mi batterò per chiedere l'introduzione in
Costituzione dell'obbligo di portare in Aula entro 6 mesi le
proposte di legge di iniziativa popolare, l'obbligo di
referendum propositivi senza quorum, l'obbligo delle
preferenze alle elezioni.(Public Policy)

VIC

 

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