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"La crisi è alle spalle, ma la ripresa rimane fragile"

banche 19 settembre 2017

di Lisa Di Giuseppe

ROMA (Public Policy) - La definizione delle regole che normeranno il futuro dell'economia e la ripresa che sta nascendo dopo la crisi. Questo il tema centrale dell'Italian Banking Conference 2017 che si è svolto lunedì a Roma, alla Luiss.

Ed è sulla visione del futuro che i nodi vengono al pettine: perché dopo gli anni della regolamentazione finanziaria post crisi e i tre documenti di Basilea, i banchieri sperano in regole più morbide.

Le voci che intervengono rappresentano tanti tasselli diversi del mondo delle banche, non sempre concordi: le istituzioni, con il ministro Pier Carlo Padoan, il vicedirettore generale della Banca d'Italia Fabio Panetta e Ignazio Angeloni, membro del Consiglio di vigilanza della Bce, ma anche numerosi rappresentanti dei consigli d'amministrazione delle banche e dei nuovi attori del mondo finanziario, come Vicotr Massiah per Ubi Banca, Alessandro Penati, presidente della Quaestio Capital Management e Gian Maria Gros-Pietro, presidente del Cda di Intesa Sanpaolo.

L'Italian Banking Conference quest'anno riparte dalla ripresa che va rafforzandosi. Lo racconta nel corso della mattinata il ministro dell'Economia, illustrando tutti i più recenti interventi del Governo che hanno permesso di mantenere la stabilità del sistema: il salvataggio di Montepaschi, la vendita delle quattro banche regionali e infine la risoluzione del nodo delle Venete. Il seguito dell'evento si concentra sul futuro. Una volta usciti dalla crisi, rimane infatti incerto quale sarà il regime normale del mondo finanziario da questo momento in poi, se i regolatori europei vorranno cioè continuare a modificare le norme, stabilizzare quelle che già ci sono oppure lasciare che il settore si regoli in maggiore autonomia.

Quello su cui concordano tutti è la certezza che la crisi è ormai alle spalle, anche se la ripresa rimane fragile, come certifica Emma Marcegaglia, presidente della Luiss: "finalmente abbiamo alle spalle la peggiore crisi del dopoguerra, che ha avuto un impatto molto forte sulle imprese, sulle famiglie e anche sul sistema bancario. L'Italia è stata molto colpita, c'è un recupero in corso ma non abbiamo ancora ripreso i livelli pre-crisi".

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@sallisbeth

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