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CRISI, BARETTA: DOBBIAMO TAMPONARE L'EMORRAGIA E INVERTIRE TENDENZA

finanziamento 08 maggio 2013

Camera - DEF

"LA CIG VA RIFINANZIATA ANCHE SE È RISPOSTA PARZIALE"

(Public Policy) - Roma, 8 mag - L'impegno del Governo nel
rilancio dell'economia è "una responsabilità che viene dalla
drammaticità della crisi. Non c'è dubbio che ciò che viene
richiesto al governo è tamponare l'emorragia dell'emergenza
della crisi e porre in atto misure che possano avviare
un'inversione di tendenza. Il governo non ha alternative: è
nato da 2 mesi di faticose ricerche di soluzioni diverse".
Lo dice a Radio Anch'io su Radio1 il sottosegretario
all'Economia Pier Paolo Baretta.

"Del governo Monti - dice Baretta - dobbiamo conservare lo
sforzo di risanamento dei conti pubblici. Il dato
dell'avanzo di bilancio previsto al 2014 e anche i dati di
quest'anno fanno dire che è un elemento che va conservato. E
l'uscita dalla procedura di infrazione europea è la
condizione che ci consente di innovare e di cambiare".

È come, spiega Baretta, se oggi fossimo alunni agli
scrutini e attendessimo di capire se l'Europa, il collegio
dei docenti, ci rinvii ad ottobre, o ci promuova subito. "Ma
la Merkel non è la preside, dell'Europa. Oggi al rigore e
alla salute dei conti pubblici vanno immediatamente
affiancate politiche espansive. Io personalmente ho sempre
pensato che rigore e crescita andassero di pari passo, e che
quando si ha un debito pubblico di oltre il 120% una parte
di problemi sono nostri. Ma non c'è dubbio che la pressione
sul rigore eccessiva senza un'idea di sviluppo non porta da
nessuna parte".

Su Monti: "La lettura dell'anno del governo tecnico è
divisa in due parti. La prima di, 4-5 mesi, difficilissima
dal punto di vista sociale, va salvata. Di fronte al rischio
Grecia, il governo Monti ha dato la sterzata. Dopo l'estate
è come se anche il governo avesse cominciato a slittare sui
rulli, e non ha caso il Parlamento ha riscritto la legge di
Stabilità".

"La cassa integrazione è una risposta parziale all'11-12%
di disoccupazione attuale - conclude il sottosegretario -.
C'è bisogno di un ripensamento, ma oggi l'urgenza è quella
di rispondere alla drammaticità della situazione. Credo che
la Cig vada rifinanziata".

Le emergenze che il Governo deve affrontare immediatamente,
dice Pier Paolo Baretta sottosegretario all'Economia a Radio Anch'io,
sono quattro: "La Cig, che va rifinanziata, l'Imu, e sullo sfondo altre
due non marginali. E cioè l'Iva, che dovrebbe scattare i
primi di luglio, e infine la proroga necessaria
dell'esenzione dalle tasse del 55% per chi fa
ristrutturazione edilizia. Una norma molto condivisa da
famiglie e da operatori economici". Subito, a giorni, dice
Baretta, "il Governo dovrebbe dare subito le prime due
risposte, a giugno le altre due, e avere così tamponato la
situazione".

Compito del ministero dell'Economia è applicare le direttive
del presidente del Consiglio: cioè la sospensione della rata di giugno.
Lo ribadisce il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta
intervenendo a Radio Anch'io su Radio1. "Ma questo
vantaggio per i cittadini non si deve tradurre in un danno
per i Comuni. Siccome è una sospensione si può per ora
intervenire con un anticipo di cassa, poi il problema si
presenterà - dice Baretta - quando si dovrà fare la riforma:
questo è oggetto di discussione".

La stima per il finanziamento dei Comuni potrebbe essere un
po' superiore ai 2 miliardi, spiega il sottosegretario al
Tesoro. La Cig, 1 miliardo o 1,5 miliardi, ma può essere
affrontata.

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