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CRISI, GRILLO: SERVONO MISURE DA ECONOMIA DI GUERRA

10 luglio 2013

CRISI, GRILLO: SERVONO MISURE DA ECONOMIA DI GUERRA

foto La Presse

Per approfondire:

M5S, LE RISPOSTE DI GRILLO AI GIORNALISTI

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LO DICE AL SENATO IL LEADER DEL M5S DOPO L'INCONTRO CON NAPOLITANO

(Public Policy) - Roma, 10 lug - "Disponiamo di un potere
contrattuale che è il debito: dobbiamo usarlo aiutando le
imprese con misure come il taglio dell'Irap, tassa estorsiva
nei confronti delle imprese, proteggere il made in Italy con
l'eventuale applicazione di dazi per alcuni prodotti. Allo
stesso è tempo urgente introdurre il reddito di
cittadinanza
. E ancora: eliminare le Province, mettere un
tetto pensioni a 5mila euro, tagliare contributi a partiti e
giornali, eliminare la burocrazia politica dalle
partecipate, nazionalizzare Mps, non fare il Tav, cancellare
la missione in Afghanistan, non comprare gli F-35, potrei
continuare a lungo...".

Lo dice durante la conferenza stampa nella sala Nasiriyya del
Senato
il leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo, che questa
mattina si è incontrato al Quirinale con il capo dello Stato Giorgio
Napolitano
.

"Quello con Napolitano è stato un incontro piacevole, la
situazione è condivisa dal presidente se non nelle forme nei
contenuti, soluzioni non se ne vedono se non di capire in
che situazione siamo. Io ho il polso di un'Italia
dimenticata dai sistemi di informazione
. Ho ringraziato
Napolitano dell'accoglienza, anche se mi ha accolto in una
sala senza wi-fi nè segnale telefonico".

"Gli ho espresso - dice ancora l'ex comico genovese - la
mia preoccupazione, convinto che misure urgenti pari a
quelle di un'economia di guerra non possono aspettare oltre,
non abbiamo più tempo. Chi è oggi al governo è responsabile
dello sfacelo
, questa classe politica non è in grado di
risolvere nessun problema e pensa a Berlusconi che in nessun
altro Paese sarebbe un membro del Parlamento".

"Io ho chiesto al presidente di cercare di fare qualcosa, far
abrogare il Porcellum, sciogliere il Parlamento e tornare alle
urne
, se necessario. Non c'è più tempo, gli ho detto: lei -
aggiunge Grillo come se si rivolgesse a Napolitano - ha volutamente
tenuto sulle sue spalle grandi responsabilità quando avrebbe
dovuto declinarle; ma adesso lei è diventato uno scudo, un
parafulmine dei partiti. Abbiamo di fronte degli incapaci
che firmano leggi che non capiscono. E ci fanno risultare,
grazie anche alla vostra complicità (dice Grillo rivolto ai
giornalisti; Ndr) gente che non fa nulla, quando lavoriamo
più di tutti".

"Gli ho detto anche - conclude Grillo - di andare in
televisione a dire la verità davanti a tutti. I numeri dello
sfacelo sono sotto gli occhi di chiunque voglia vederli. Non
siamo più da tempo una Repubblica parlamentare e forse
nemmeno una democrazia
. Il debito pubblico ci sta divorando.
Ogni volta che paghiamo le tasse un euro su 8 va a pagare
gli interessi sul debito, che cresce al ritmo di 110
miliardi l'anno. Il debito pubblico va ridiscusso".

"Le nostre banche - dice ancora il leader M5s - grazie al
prestito della Bce si sono ricomprate 300 miliardi
dall'estero
invece di dare credito alle imprese. È il
miglior modo per fallire: quando ci saremo ricomprati tutto
il debito estero collasseremo e l'Ue starà a guardare".
(Public Policy)

GAV

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