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Crisi grandi imprese, al Senato si vota in autunno

freccia-giu-cop 25 agosto 2017

ROMA (Public Policy) - Al Senato, l'esame del ddl che modifica le norme sull'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi sta per entrare nel vivo. Il testo è stato approvato dalla Camera a maggio di quest'anno e, secondo le intenzione di maggioranza e Governo, il testo potrebbe approvare in aula in autunno. Il ddl contiene una delega all'Esecutivo per rivedere le norme delle aziende più grandi in stato di crisi. In commissione Industria, dove è stato assegnato, sono stati presentati solo 44 emendamenti. Non è dunque escluso che il testo non subisca modifiche.

Tra le maggiori novità c'è la revisione delle procedure per l'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi (con minimo 250 dipendenti), procedura unica in due fasi, tempi più brevi in tribunale e albo dei commissari. Vediamo nel dettaglio le novità introdotte fino a questo momento dal Parlamento.

LA DELEGA E LA REVISIONE DELL'ISTITUTO

Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla approvazione della legge, un decreto attuativo rimettendo mano al sistema. Successivamente le commissioni competenti si esprimeranno sul testo. L'obiettivo del ddl è la riforma dell'istituto dell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi, con il fine di ricondurlo a un quadro di regole generali. Il ddl dunque cerca di unificare una disciplina stratificata su diversi interventi normativi, con l'obiettivo di contemperare le esigenze dei creditori e l'interesse pubblico alla conservazione del patrimonio e alla tutela dell'occupazione di imprese in stato di insolvenza che, per dimensione, appaiono di particolare rilievo economico sociale.

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