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CRISI, MONTI: ANTICIPIAMO I TEMPI PER PAGAMENTI PA, 40 MDL, E 5 MISURE URGENTI

25 marzo 2013

(Public Policy) - Roma, 25 mar - "I problemi del Paese non
aspettano il calendario comunitario, anche alla luce del
richiamo formulato dal presidente della Repubblica e
dall'allarme lanciato dalle parti sociali, ho ritenuto
perciò di anticipare i tempi e mettere subito in cantiere un
intervento per risolvere in modo radicale il problema dei
ritardi dei pagamenti della Pubblica amministrazione alle
imprese e assicurare i fondi necessari per gli investimenti
cofinanziati dai fondi strutturali.

Le misure adottate sino
da oggi per assicurare lo smaltimento degli arretrati della
Pa in forma indiretta - ha detto Monti - non hanno
conseguito i risultati sperati. D'altro canto l'applicazione
della direttiva europea sui tempi di pagamenti che impone
alla Pubblica amministrazione di pagare i fornitori entro 30
giorni permetterà di evitare la creazione di nuovo debito
arretrato ma certo lascia sul tappeto il problema dello
stock di arretrati ereditati dal passato".

"Alla luce del mutato quadro europeo, che abbiamo fatto
gradualmente mutare, lasciatemelo sottolineare - ha
proseguito il premier - il Governo ha quindi ritenuto
possibile e necessario adesso cambiare marcia, passando
dalla strategia di liquidazione diretta, e non più
indiretta, dei debiti della Pa. In questo senso il Consiglio
dei ministri ha approvato lo scorso 21 marzo, e lo considero
un simbolo della primavera che incomincia ad avanzare, un
progetto di intervento straordinario che comporta la
mobilitazione di 20 miliardi nella seconda parte del 2013 e
di 20 miliardi di euro dal 2014, per un totale di 40
miliardi".

Monti poi ha anticipato cinque misure urgenti da adottare:
"Le misure che il Governo intende adottare comprendono in
particolare: un allentamento del vincolo del patto di
stabilità interno tale da consentire agli enti territoriali
l'utilizzo degli avanzi di amministrazione disponibili e
permettere i pagamenti effettuati in favore degli enti
locali sui residui passivi a cui corrispondono residui
attivi di Comuni e Province; istituzione di fondi rotativi
per assicurare la liquidità agli enti territoriali per il
pagamento delle altre tipologie di debiti contratti con i
fornitori con obbligo di restituzione in un arco di tempo
certo e sostenibile; pagamento dei debito del comparto
sanitario attraverso concessioni di anticipazioni di cassa;
una deroga alle spese 2013 per i cofinanziamenti nazionali
di fondi strutturali comunitari; i rimborsi fiscali
pregressi a carico dello Stato attraverso l'utilizzo delle
giacenze di tesoreria". (Public Policy)

EPA

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