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CRISI, VISCO (BANKITALIA): UN ERRORE IL 'BENEVOLO DISTACCO' VERSO LA FINANZA

debiti pa 08 marzo 2013

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(Public Policy) - Roma, 8 mar - La crisi, ha spiegato il
governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco in una
"lectio" all'Accademia Nazionale dei Lincei di Roma, "ha
dimostrato che non si sarebbe mai dovuta adottare una
politica di 'benevolo distacco' nei confronti degli sviluppi
della finanza".

Da questa considerazione, ha osservato Visco, "é conseguito
un profondo ripensamento del quadro regolamentare e di
vigilanza, soprattutto a livello internazionale".

In un mercato finanziario globalizzato, dunque, per Visco,
con operatori di grandi dimensioni, "l'azione individuale di
singole autorità nazionali é destinata a fallire". Per le
stesse ragioni, ha detto ancora il governatore di
Bankitalia, "i confini della vigilanza devono essere
ampliati in modo da ricomprendere tutti gli intermediari
rilevanti, indipendentemente dallo specifico settore
finanziario di appartenenza".

Servono per Visco, anche "competenza" e "buona fede" da
parte degli intermediari, "essenziali per assicurare una
sana e prudente gestione e preservare la fiducia dei
risparmiatori".

Se da un lato "nessun mercato puó funzionare in assenza di
regole", ha sottolineato Visco, dall'altro "non puó esistere
gestione prudente in assenza di comportamenti eticamente
corretti, oltre che rispettosi della legge e delle regole di
vigilanza". (Public Policy)

SISTEMA FINANZIARIO PARTE DI AMBIENTE COMPLESSO
(Public Policy) - Roma, 8 mar - "E' importante ricordare
sempre che il sistema finanziario é parte di un ambiente
sociale, economico e politico più complesso". Lo ha detto
nel corso di una lezione all'Accademia Nazionale dei Lincei
il governatore di Bankitalia Ignazio Visco.

"Il mondo reale - ha commentato Visco - é soggetto a shock
che possono a volte avere conseguenze profonde, come quelli
che abbiamo vissuto negli ultimi vent'anni, con la fine
della guerra fredda, la globalizzazione e la rapida ascesa
di nuovi importanti soggetti economici, la rivoluzione delle
tecnologie dell'informazione e della comunicazione, e
cambiamenti demografici profondi (e non del tutto
previsti)". (Public Policy)

"TOO BIG TO FAIL' DESTANO ANCORA PREOCCUPAZIONI
(Public Policy) - Roma, 8 mar - "Benché di recente siano
state approvate le nuove norme in materia di istituzioni
finanziarie di rilevanza sistemica, la questione degli
istituti 'troppo grandi per fallire' desta ancora grande
preoccupazione". A dirlo é Ignazio Visco, governatore di
Banca d'Italia all'Accademia Nazionale dei Lincei. (Public
Policy)

PROGETTO UNIONE BANCARIA UE IN GIUSTA DIREZIONE
(Public Policy) - Roma, 8 mar - "Nel mondo globalizzato di
oggi é fondamentale garantire che i Paesi cooperino e
raggiungano un accordo sull'appropriato grado di rigore
della regolamentazione finanziaria". Ignazio Visco,
governatore di Bankitalia, ha sottolineato all'Accademia dei
Lincei l'importanza dei meccanismi interstatali di
cooperazione nella supervisione finanziaria.

"I Paesi non dovrebbero competere allentando le regole al
fine di attrarre intermediari finanziari, poiché cosí
facendo generano esternalità (effetti non intenzionali su
terzi; Ndr) negative per gli altri".

La transizione verso un sistema uniforme di regole e di
supervisione sul sistema finanziario, ha avvertito Visco,
"va accelerata".

Nell'area euro, e piú in generale nell'Ue, ha dichiarato
ancora il governatore, "il progetto di un unione bancaria é
ambizioso, ma va nella giusta direzione". (Public Policy)

AUTOREGOLAZIONE MERCATO INSUFFICIENTE PER STABILITÀ
(Public Policy) - Roma, 8 mar - "La crisi finanziaria
globale ha mostrato i limiti dell'idea che
l'autoregolamentazione e la disciplina di mercato siano
sufficienti ad assicurare la stabilità dei sistemi
finanziari". Cosí il governatore di Bankitalia nel suo
intervento all'Accademia dei Lincei.

"Regolamentazione e vigilanza - ha detto Visco - devono
mantenere il passo con l'evoluzione del settore finanziario".

Le autoritß nazionali dunque, per Bankitalia, "devono
essere consapevoli del rischio che i loro poteri divengano
limitati rispetto alla sfera d'influenza di operatori
finanziari globali; il coordinamento della supervisione
finanziaria fra Paesi e fra settori rappresenta un
presupposto chiave per la stabilità del sistema finanziario
internazionale".

Ma é ancora più importante, ha sottolineato Visco, "che i
regolatori e i supervisori siano attenti a mantenere a
debita distanza le lobby del settore finanziario". (Public
Policy)

MPS, VISCO (BANKITALIA): ECCESSI DOVUTI A USO STRUMENTALE FINANZA STRUTTURATA
(Public Policy) - Roma, 8 mar - "Pur se in misura
notevolmente inferiore che in altri Paesi, eccessi della
finanza e utilizzo improprio di strumenti strutturati hanno
interessato anche banche del nostro Paese, da ultimo il
Monte dei Paschi di Siena". Ignazio Visco, governatore della
Banca d'Italia, si é soffermato sul caso Mps, nel suo
intervento al convegno "Economia e finanza dopo la crisi"
all'Accademia dei Lincei a Roma.

Nel caso di Mps, ha detto Visco, "operazioni finanziarie
complesse hanno finito per comportare gravi rischi per la
liquidità della banca, dando luogo a interventi di vigilanza
significativi e ripetuti, che hanno progressivamente
determinato, tra l'estate 2010 e l'autunno 2011, un deciso
rafforzamento del sistema dei controlli interni e di
gestione dei rischi, necessari e importanti aumenti di
capitale e, infine, una netta discontinuità nella gestione
aziendale".

Con quest'ultima, ha commentato il governatore di
Bankitalia, "é sostanzialmente venuta alla luce la natura
strumentale di quelle operazioni, essenzialmente volte a
coprire perdite sui prodotti di finanza strutturata
acquisiti nel tempo".

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