Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Crociere, 4,5 miliardi di contributo a economia, record europeo

Crociere, 4,5 miliardi di contributo a economia, record europeo 21 novembre 2013

ROMA (Public Policy) - Nel 2012 l'Italia è stato il primo Paese in Europa per contributo diretto del comparto crocieristico sull'economia, toccando quota 4,5 miliardi, con un aumento dello 0,2% rispetto all'anno precedente e con una incidenza sull'economia europea del 29%. È quanto emerge dall'audizione informale dell'associazione internazionale delle linee crocieristiche (Clia), avvenuta oggi in commissione Ambiente al Senato nell'ambito della discussione dei disegni di legge sulla salvaguardia della laguna di Venezia.

Il testo dell'audizione sottolinea anche come l'Italia continui a essere tra i primi posti in Europa per impatto occupazionale del settore, con 99.556 posti di lavoro diretti, indiretti e indotti (il 30% degli occupati del settore a livello europeo). Secondo i dati Clia l'Italia si è confermata nel 2012 prima destinazione crocieristica, con 6,2 milioni di passeggeri (il 21% del totale europeo).

Civitavecchia, con quasi 2,2 milioni di passeggeri in transito, è il secondo porto europeo dopo Barcellona. A seguire, tra gli italiani, Venezia con quasi 1,8 milioni di passeggeri. La ricaduta della crocieristica nell'Adriatico, si legge nel testo dell'audizione, ammonta a 507 milioni, di cui il 68,2% generato dai porti italiani. Alla sola Venezia è ascrivibile il 54% della spesa diretta totale dell'Adriatico (274 milioni di euro), senza considerare il valore aggiunto delle ricadute indirette e indotte che si aggirerebbe attorno ai 400 milioni. Venezia risulta essere il primo porto dell'Adriatico per traffico di passeggeri, con il 35,6% dei movimenti sul totale.(Public Policy)

NAF

© Riproduzione riservata