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CROWDFUNDING, MEF: CI SONO TUTTE LE CONDIZIONI PER PARTIRE CON L'EQUITY BASED

crowdfunding 20 settembre 2013

CROWDFUNDING, MEF: CI SONO TUTTE LE CONDIZIONI PER PARTIRE CON L'EQUITY BASED

LO DICE IN AULA ALLA CAMERA IL VICEMINISTRO ALL'ECONOMIA STEFANO FASSINA

(Public Policy) - Roma, 20 set - "Al fine di attuare delle
politiche di incentivo e di innovazione tecnologica è stato
emanato il decreto Crescita 2.0 (a dicembre 2012; Ndr)", con
cui - tra le altre cose - è stato disciplinato il
crowdfunding (processo che permette di finanziare progetti
attraverso la rete) con l'obiettivo di facilitare l'accesso
delle startup innovative al mercato dei capitali di rischio
tramite piattaforme online (il cosiddetto equity based).
"La Consob ha provveduto a emanare il regolamento che
disciplina il settore. Ci sono tutte le condizioni normative
perché i portali possano partire con l'equity based
crowdfunding".

Risponde così in Aula alla Camera il viceministro
all'Economia Stefano Fassina a un'interrogazione del
Movimento 5 stelle (a prima firma della deputata Mara Mucci)
sullo stato di attuazione della disciplina del crowdfunding
e in particolare della parte relativa al finanziamento delle
start up innovative.

Il crowdfunding è stato definito dal decreto Sviluppo bis -
che lo ha introdotto in Italia - "strumento di finanziamento
innovativo che prevede la raccolta diffusa di capitali di
rischio tramite portali online".

"Con la regolamentazione del crowdfunding - spiega il
viceministro - si agevola il finanziamento di progetti da
una parte di investitori tramite portali online, con cui si
facilita l'avvio di imprese innovative. Il decreto del 2012
ha delegato alla Consob le norme attuative del settore".
"Nel gennaio 2013 - prosegue - la Consob ha pubblicato un
questionario per una consultazione sul crowdfunding che si è
chiusa l'8 febbraio scorso". Il 1° agosto scorso "la Consob
ha pubblicato il regolamento sul crowdfunding" con cui è
stata definita la disciplina applicabile alle banche e alle
imprese di investimento che svolgono direttamente l'attività
di gestione dei portali.

L'ambito di applicazione - precisa Fassina - "è limitato
alle startup innovative, che sono caratterizzate
dall'innovazione tecnologica, da personale altamente
qualificato e da una privatistica sui brevetti".
Iniziative in corso - ricorda - "ci sono anche in Europa,
con una direttiva e un regolamento del Parlamento europeo
per la revisione del Mifis (Markets in financial instruments
directive; Ndr) e il regolamento "Market abuse" che contiene
misure per le Pmi". (Public Policy)

SOR

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