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135 milioni per la cybersecurity, ma i dettagli li sa il Dis

cybersecurity 28 ottobre 2016

ROMA (Public Policy) - Centotrentacinque milioni sui 150 stanziati complessivamente dalla legge di Stabilità 2016 per la cybersecurity verranno destinati "in parte ad attività di tipo convenzionale per il potenziamento degli interventi rivolti alla prevenzione e al contrasto delle minacce alla sicurezza informatica nazionale. La parte prioritaria, invece, verrà destinata ad attività di carattere informatico per la protezione dello spazio cibernetico del Paese, di diretta competenza appunto degli Organismi di informazione e sicurezza".

A dirlo è stato il sottosegretario del ministero dell'Interno Gianpiero Bocci rispondendo, in commissione Affari costituzionali alla Camera, a un'interrogazione presentati dai deputati di Forza Italia Francesco Paolo Sisto e Antonio Palmieri.

Il rappresentante del Viminale ha precisato che il Dipartimento informazioni per la sicurezza (Dis) ha fatto sapere "che le informazioni relative ad entrambi i tipi di interventi sono coperte da riservatezza".

Per lo stanziamento dei 135 milioni il 20 ottobre scorso con decreto del ministro dell'Economia e finanze si è provveduto ad effettuare le necessarie variazioni di bilancio.

"Il decreto - ha spiegato Bocci - è attualmente in fase di registrazione alla Corte dei conti". Già la Stabilità 2016 ha previsto che un decimo dei 150 milioni stanziati fosse destinato al rafforzamento del servizio della polizia postale.

In proposito, il sottosegretario ha spiegato che "il 2 febbraio scorso è stato istituito presso il Dipartimento della pubblica sicurezza un apposito gruppo di lavoro con il compito di effettuare una ricognizione preliminare dello stato delle infrastrutture e di redigere uno studio di fattibilità per la sua revisione alla luce delle somme stanziate con la legge di Stabilità". (Public Policy) NAF

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