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Il decreto Sicurezza dopo l'ok della Camera

vigili urbani 17 marzo 2017

di Francesco Ciaraffo

ROMA (Public Policy) - Buone notizie per la polizia locale (che si vede riconosciuto l'equo indennizzo, ma non la pensione privilegiata) e per la polizia (che porta a casa la reintroduzione dell'arresto con flagranza differita, non più circoscritta alle violenze allo stadio ma anche per le manifestazioni di piazza). Allargato poi il turn over, sempre per la polizia municipale (richiesta, arrivata dall'Anci) e inasprite le sanzioni per i parcheggiatori abusivi (senza arrivare al carcere).

Stop, invece, al numero identificativo sulle divise della polizia (anche se il viceministro all'Interno, Filippo Bubbico, ha detto che si tenterà di inserire la norma in Senato) e al poter dei sindaci di intervenire sull'orario di apertura delle sale gioco. Sono le maggiori novità intervenute alla Camera al dl Sicurezza. Vediamole nel dettaglio.

OK A TURNOVER POLIZIA LOCALE: 80% DA QUEST'ANNO

Via libera ai Comuni in regola con i saldi di finanza pubblica di assumere personale di polizia locale già nel 2017 in sostituzione di quello cessato dal servizio. In particolare, si consente ai Comuni di assumere personale di polizia locale a tempo indeterminato nel limite di un contingente corrispondente all'80% della spesa relativa allo stesso personale cessato nell'anno precedente per il 2017 e 100% per il 2018. Rimane l'obbligo di non superare il tetto della spesa di personale stabilito dalla normativa in vigore.

Con l'intervento, in sostanza si consente di anticipare dal 2019 al 2017 il ritorno alla disciplina prevista a regime nel 2014 e sospesa per il triennio 2016-18. L'intervento non comporta nuovi o maggiori oneri a carico dello Stato, ma "solo una mera ricomposizione tra le voci di spesa dei bilanci degli enti sottoposti agli obiettivi del pareggio di bilancio", spiega la relazione tecnica.

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