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Dalle riforme al job act, i sei ddl del governo all'esame del Parlamento /Focus

riforme 25 agosto 2014

ROMA (Public Policy) - Sono sei i ddl di iniziativa governativa dell'esecutivo Renzi attualmente all'esame del Parlamento. È quanto emerge dal riepilogo dei progetti di legge messo a punto dal ministero per i Rapporti con il Parlamento. Al momento 2 sono all'esame della Camera e 4 del Senato. Sempre 4 sono stati già approvati da un ramo del Parlamento.

Riforme - Il ddl più importante è quello che ridisegna l'assetto istituzionale dell'Italia. Il ddl Riforme, approvato in prima lettura al Senato subito prima della pausa estiva, è atteso ora alla Camera. Il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, durante la discussione in Senato, dove l'opposizione della minoranza è stata molto aspra, non ha escluso modifiche durante l'esame a Montecitorio. In particolar modo, uno dei punti citati dal ministro in vista di modifiche, è stato quello che riguarda l'elezione del presidente della Repubblica.

Job Act - Il ddl Delega al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, è all'esame della commissione Lavoro di palazzo Madama, dove ha subito uno stop a causa del lungo lavoro dell'Aula sul ddl Riforme. A settembre si riprenderanno i lavori sul testo, in particolar modo con l'esame dell'articolo 4 che prevede il riordino delle forme contrattuali. Mentre gli emendamenti agli altri 5 articoli sono stati tutti votati, quelli all'articolo 4 sono stati accantonati.L'attenzione della maggioranza è forte, in particolare, su una proposta di modifica avanzata da Pietro Ichino (Sc) che punta all'introduzione del contratto a tutele crescenti in sostituzione di quello a tempo indeterminato e il conseguente superamento dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Tra le norme previste nel testo, l'introduzione di un compenso orario minimo, l'istituzione di un fascicolo elettronico contenente di dati sulla vita attiva della persona, l'incentivazione di "accordi collettivi volti a favorire la flessibilità dell'orario lavorativo".

Enti locali - Tra i ddl del governo anche quello unificato al disegno firmato da Luigi Zanda (Pd) sugli enti locali. Al momento il testo è all'esame della commissione Bilancio della Camera dove è stato istituito un comitato ristretto per rendere più veloce l'iter. Il comitato, però, non si è riunito. Il ddl Zanda nacque a palazzo Madama per recuperare le modifiche fatte dal Senato al dl Salva Roma bis, poi ritirato dal governo Renzi. È già stato approvato in sede deliberante dalla commissione Bilancio del Senato ma, incardinato alla Camera il 2 maggio, l'iter è stato assai lento. Il testo contiene diverse misure che spaziano dall'Expo al tpl Campania.

Riforma Pa - "Il decreto Madia è legge. Adesso sotto con la delega e i decreti Attuativi #lavoltabuona". Lo scriveva su Twitter il premier Matteo Renzi, lo scorso 7 agosto commentando l'approvazione del dl P.a. All'esame della commissione Affari costituzionale di palazzo Madama, c'è ora il ddl Riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche. l disegno di legge è composto da sedici articoli, di cui dieci deleghe, da esercitare prevalentemente nei dodici mesi successivi all'approvazione della legge. ra gli obiettivi, quello di innovare la pubblica amministrazione attraverso la riorganizzazione dell'amministrazione dello Stato, la riforma della dirigenza, la definizione del perimetro pubblico, la conciliazione dei tempi di vita e lavoro e la semplificazione delle norme e delle procedure amministrative.

I ddl sui conti pubblici - Sempre al Senato, si lavorerà al ddl Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2013. Già approvato dalla Camera, il testo è stato assegnato alla commissione Bilancio del Senato dove non ha ancora iniziato l'iter. Lo stesso discorso vale per il ddl Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2014.(Public Policy)

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