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I dubbi di Damiano sul decreto Colosseo: non c'è niente da risolvere

damiano 06 ottobre 2015

ROMA (Public Policy) - Per quanto riguarda il caso Colosseo "a mio avviso non c'è niente da risolvere. Quei lavoratori hanno mandato una regolare lettera di convocazione dell'assemblea sei giorni prima anziché tre, come prevede la legge. Non vorremmo che si volesse disciplinare una parte per disciplinarne un'altra".

A dirlo è stato il presidente della commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano (Pd, nella foto), prendendo la parola nel corso dell'audizione di Federculture nell'ambito dell'esame del cosiddetto decreto Colosseo.

"Io spero che la disciplina di questa materia non ricada sul diritto di assemblea - ha detto ancora Damiano - Possiamo far ricadere l'apertura tout court di un sito archeologico, così come avviene per la vigilanza, tra i servizi indispensabili? Questo è il dilemma con il quale sto facendo i conti perché se cosi fosse negheremmo alla radice il diritto di assemblea e di sciopero".(Public Policy) NAF

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