Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

DDL ANTICORRUZIONE, DELLA MONICA (PD): MODIFICARE CONCUSSIONE PER INDUZIONE

stabilita', ok a tassa su vitalizi parlamentari. Risorse a fondo pmi 03 ottobre 2012

(Public Policy) - Roma, 2 ott - La senatrice Silvia Della
Monica, capogruppo del Pd in commissione Giustizia
al Senato, a margine dei lavori della commissione sul ddl
anticorruzione ha parlato con Public Policy della necessità,
se si dovessero fare delle modifiche, di prevedere un
cambiamento alla norma introdotta dalla Camera sulla
concussione per induzione.

PENA DI 12 ANNI PER CONCUSSIONE PER INDUZIONE
"Siamo disposti a ritirare gli emendamenti, se resta il
testo della Camera - ha spiegato Della Monica - e viene
approvato subito. Certamente se il ministro dovesse aprire a
qualche modifica deve fare solo miglioramenti: la
concussione per induzione, ad esempio, deve essere
punita con la stessa pena con cui è punita attualmente. Ora
è di 12 anni: perché nella versione che ci ha
dato il ministro alla Camera deve essere punita con otto
anni?".

La concussione alla Camera, ha ricordato la
senatrice del Pd, è stata prevista con due figure: la
concussione per costrizione, che rimane punita con la
pena fino a 12 anni e la concussione per induzione che viene
punita con una pena fino ad otto anni. Allora,
se attualmente le due figure viaggiano insieme, in un'unica
figura di concussione, e la pena di 12 anni è
sempre stata ritenuta congrua, perché deve essere ritenuta
non più congrua e dobbiamo differenziare le
due figure?".

REATO TRAFFICO D'INFLUENZE ADEGUATO A NORMATIVA EUROPEA
Alla domanda se fosse o meno d'accordo con le modifiche
proposte dal presidente della commissione, Filippo Berselli
(Pdl), Della Monica ha risposto: "Il presidente Berselli ha
proposto la soppressione della figura del traffico
d'influenze, e noi non siamo affatto d'accordo. Siamo
d'accordo affinché recepisca la normativa europea e che sia
un reato punito adeguatamente. Detto questo, siamo anche
disponibili ad una modulazione, purchè non sia al ribasso.
Per quanto riguarda la corruzione nel settore privato, non
siamo d'accordo sulla procedibilità a querela, pensiamo che
sia un reato procedibile d'ufficio, anche perché riguarda
non solo la singola società, ma l'alterazione della
concorrenza". (Public Policy)

EPA

© Riproduzione riservata