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Un ddl Ap prova a risolvere un 'problemino' tra Stato e medici

salute 25 ottobre 2016

ROMA (Public Policy) - Undicimila euro all'anno per i medici specializzati dal 1982 al 1992, che possono essere versati direttamente nelle tasche degli interessati o tramutati in periodi di contribuzione figurativa.

È quanto propone, in sostanza, un disegno di legge al Senato, a prima firma di Piero Aiello (Ap), adottato dalla commissione Istruzione come testo base, che intendere risolvere una controversia piuttosto 'datata' tra Stato e medici, relativa alla fruizione di borse di studio.

Presentati al ddl 17 emendamenti (il termine è scaduto la scorsa settimana). La 7a commissione di Palazzo Madama è pronta quindi a proseguire nell'esame del provvedimento.

I MOTIVI DEL CONTENZIOSO TRA STATO E MEDICI

Il progetto di legge, come detto, interviene sul mancato pagamento dei medici specializzandi dall'82 al '92 perchè essi, per lo svolgimento delle attività di formazione, non hanno percepito alcuna remunerazione.

La normativa italiana al riguardo, infatti, non è stata conforme per molto tempo a quella europea secondo cui il periodo della specializzazione doveva essere "adeguatamente remunerato dagli Stati membri", in base alle direttive 362 e 363 del 1975 e alla 76 del 1982.

Il 31 dicembre 1982, termine ultimo di attuazione delle direttive, è stato disatteso dal nostro Paese, condannato in seguito anche dalla Corte di Giustizia Ue.

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IAC

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