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Il ddl Cinema è in aula al Senato (e Franceschini vuole sbrigarsi)

cinema 10 agosto 2016

di Fabio Napoli

ROMA (Public Policy) - La settimana scorsa il ddl Cinema collegato alla legge di Stabilità 2016 è approdato in aula al Senato per la discussione generale.

A settembre, alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, l'assemblea di Palazzo Madama dovrà esaminare gli emendamenti depositati per poi dare il primo via libera al provvedimento fortemente voluto dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini.

Come più volte ribadito dallo stesso Franceschini l'intenzione dovrebbe essere quella di approvare in via definitiva il ddl già al primo passaggio alla Camera.

Il provvedimento crea un unico grande Fondo dedicato al cinema e all'audiovisivo con una dotazione di almeno 400 milioni annui, che andranno a finanziare misure come sei tax credit, contributi automatici e selettivi, piani di restauro delle sale cinematografiche e di digitalizzazione delle opere.

Nel corso della discussione in commissione Istruzione al Senato è stato proposto di stralciare la delega per la riforma dello spettacolo, che dovrebbe essere trattata in un ddl ad hoc.

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