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Ddl Cinema, il Jobs act presto nelle vostre sale

cinema 06 maggio 2016

ROMA (Public Policy) - Una delega al governo per la riforma delle norme in materia di rapporti di lavoro nel settore cinematografico e audiovisivo, ed in materia di previdenza e assistenza dei lavoratori operanti nello stesso settore.

Lo prevede un emendamento della relatrice, la senatrice Pd Rosa Maria Di Giorgi, presentato in commissione Istruzione al Senato al ddl Cinema.

Nello specifico l'emendamento aggiunge un articolo al ddl per cui il governo, entro un anno dall'entrata in vigore della legge, adotta uno o più decreti legislativi per il riordino e l'introduzione di norme che, in armonia e coerenza con le disposizioni attuali e con i principi e le finalità, in quanto compatibili, stabiliti dal Jobs act, "disciplinino in modo sistematico e unitario, con le opportune differenziazioni correlate allo specifico ambito di attività, il rapporto di lavoro e l'ordinamento delle professioni e dei mestieri nel settore cinematografico e audiovisivo, nonché le disposizioni relative al sistema previdenziale ed assistenziale del settore cinematografico e audiovisivo".

Nel dettaglio i dlgs dovranno essere scritti per "conseguire obiettivi di semplificazione e razionalizzazione delle procedure di costituzione e gestione dei rapporti di lavoro, al fine di ridurre gli adempimenti a carico di cittadini e imprese"; e per "rafforzare le opportunità d'ingresso nel mondo del lavoro e riordinare i contratti di lavoro vigenti per renderli maggiormente coerenti con le attuali esigenze del contesto occupazionale e produttivo nel settore cinematografico e audiovisivo".

A ancora i futuri dlgs dovranno "prevedere le opportune misure adeguate alle peculiari modalità di organizzazione del lavoro e di espletamento della prestazione lavorativa ovvero professionale"; "riordinare e razionalizzare il sistema di previdenza e assistenza nel settore cinematografico e audiovisivo". (Public Policy) NAF

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