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Ahia, il ddl Concorrenza ha incontrato l'Antitrust

concorrenza 12 maggio 2016

di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) - Il ddl Concorrenza "presentato alle Camere, in linea con gli auspici dell'Autorità, interveniva in molti settori rilevanti per l'economia. Tuttavia, come rilevato anche dalla Commissione europea nel Country Report 2016, numerose disposizioni del disegno di legge sono state in parte attenuate nel corso del dibattito parlamentare".

È quanto si legge nella relazione annuale dell'Antitrust per il 2015, di cui Public Policy ha preso visione, inviata dall'Autorità, come disposto dalla legge, alla presidenza del Consiglio e che verrà presentata dal presidente Giovanni Pitruzzella il 15 giugno prossimo al Senato.

"Al di là delle specifiche proposte che riguardano i diversi settori dell'economia - si legge ancora - pare opportuno svolgere in ogni caso alcune osservazioni di carattere più generale, evidenziando come il successo di qualsiasi progetto di riforma strutturale dei mercati richieda comunque una salda unità di intenti e l'impegno congiunto di tutte le amministrazioni, sia centrali che locali".

"Molte delle proposte formulate dall'Autorità - si legge nella relazione annuale - sono state recepite in una pluralità di testi normativi, che concorrono tutti sinergicamente a ridisegnare in chiave pro-concorrenziale il nostro sistema economico. Si fa riferimento, in particolare, alla cosiddetta legge Madia, al decreto legge sulle banche e alla riforma delle banche popolari, all'emanazione dei decreti attuativi delle deleghe conferite, fino alla legge di Stabilità per il 2016. Il varo del disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza s'inserisce, dunque, in un contesto più ampio che ha visto l'accresciuta sensibilità del legislatore verso l'importanza della promozione della concorrenza nel tessuto normativo".

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@VioC

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