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Il ddl Concorrenza si (ri)ferma. Ma prima boccia la 'salva monopoli'

imprevisti monopoli 29 giugno 2016

di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) - Sono stati bocciati in commissione Industria al Senato i due subemendamenti di Ap e bipartisan Pd-Cor, al ddl Concorrenza, cosiddetti "salva monopoli", che avrebbero potuto favorire Poste italiane ed Enel.

La modifica a cui si fa riferimento, come anticipato, avrebbe di fatto eliminato l'obbligo, finora in vigore, per imprese che esercitano la gestione di servizi di interesse economico generale o operano in regime di monopolio, di rendere accessibili beni e servizi (anche informativi) ai concorrenti 'a condizioni equivalenti' qualora decidano di avviare attività in settori diversi dal proprio.

L'emendamento avrebbe favorito Poste italiane nell'ambito dei servizi di telefonia (su cui c'è pendente una querelle con H3G) e Enel sulla banda ultralarga, togliendo l'obbligo di fornire ai propri competitors parità di condizioni e di accesso.

In un primo momento sulla modifica sia il governo che i relatori avevano espresso parere favorevole, per poi fare retromarcia e cambiare parere.

Questa è stata la modifica più importante dell'ultima seduta, visto che la commissione si è poi fermata in attesa che la Bilancio dia i pareri sugli ultimi emendamenti. (Public Policy)

@VioC

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