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Ddl Concorrenza, storia di una legge annuale (si fa per dire)

concorrenza 27 gennaio 2016

ROMA (Public Policy) - di Viola Contursi - Si prevede un iter lungo in seconda lettura al Senato per il ddl Concorrenza. Secondo quanto si apprende, infatti, al momento non ci sarebbero i pareri di relatori e governo su tutti gli emendamenti presentati, ma solo sulla prima parte.

E le votazioni nella commissione Industria a Palazzo Madama dovrebbero iniziare solo la prossima settimana (quindi a due giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle proposte di modifica) se non oltre, per il concomitante esame, da parte dell'aula, del ddl Unioni civili.

L'approvazione in via definitiva del provvedimento, che sicuramente tornerà in terza lettura alla Camera, slitterà quindi di certo, oltre la scadenza di un anno dalla sua emanazione da parte del Consiglio dei ministri, nel febbraio del 2015.

Eppure la legge, anche se mai applicata, dal 2009 (legge 23 luglio, "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia") obbliga i governi a emanare ogni anno un provvedimento di liberalizzazione. L'ultima grande "lenzuolata" di liberalizzazioni è stata quella targata Pier Luigi Bersani nel 2007.

Più precisamente la legge dispone che "entro sessanta giorni dalla data di trasmissione al governo della relazione annuale dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato il governo, su proposta del ministro dello Sviluppo economico presenta alle Camere il disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza".

Nel 2012 l'obbligo fu parzialmente assolto con il decreto Cresci Italia. Ma negli anni successivi nessuno ha rispettato questa disposizione e di liberalizzazioni non se ne è vista l'ombra.

Fino al febbraio 2015, quando il governo Renzi, con un primato decennale, ha deciso di emanare, dopo moltissimi rinvii, il ddl Concorrenza. Un record, che però rischia di essere zoppo. Perchè a un anno dall'emanazione del provvedimento da parte del governo, il Parlamento non è ancora riuscito a licenziarlo in via definitiva.

E potrebbe non riuscire a farlo prima di marzo. Quindi, tecnicamente, in questo anno non è entrata in vigore nessuna liberalizzazione e per altro si rallenta l'emanazione e l'iter anche di un nuovo eventuale ddl Concorrenza nel 2016. (Public Policy)

@VioC

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