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Ddl Delrio, sì a emendamento che cancella obbligo unione Comuni sotto 5 mila abitanti

ddl delrio 27 novembre 2013

ROMA - (Public Policy) - Sono tre, fino ad ora, gli emendamenti al disegno di legge Delrio sul superamento delle Province, approvati dalla commissione Affari costituzionali della Camera. Si tratta di emendamenti dei relatori Pd e Pdl che intervengono sui primi tre commi dell'articolo 1 del disegno di legge, sulle disposizioni generali, definendo più precisamente la natura delle città metropolitane e delle Province, in particolare di quelle in territorio montano.

Più consistenti le modifiche introdotte dall'emendamento, sempre presentato dai relatori, che, sopprimendo il comma 5 dell'articolo 1, conferma l'obbligo di unione dei Comuni con popolazione pari o inferiore ai mille abitanti, anziché obbligare l'unione dei Comuni con popolazione pari o inferiore ai 5 mila abitanti, come prevedeva originariamente il testo.

Il comma che la maggioranza ha abolito interveniva infatti sul decreto legge 138 del 13 agosto 2011 sulla riduzione dei costi della politica: "A decorrere dal primo rinnovo successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto, nei Comuni con popolazione pari o inferiore a mille abitanti, il sindaco è il solo organo di governo e sono soppressi la giunta ed il consiglio comunale. Tutte le funzioni amministrative sono esercitate obbligatoriamente in forma associata con altri Comuni contermini con popolazione pari o inferiore a mille abitanti mediante la costituzione, nell'ambito del territorio di una Provincia, salvo quanto previsto dall'articolo 15 del presente decreto, dell'unione municipale". (Public Policy)

NAF

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