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A che punto è il ddl Dopo di noi (quello sui disabili gravi)

disabili dopo di noi 30 marzo 2016

ROMA (Public Policy) - Proseguono le audizioni sul ddl Dopo di noi.

Mercoledì alle 14,30 la commissione Lavoro al Senato ha ascoltato il Consiglio nazionale dottori commercialisti ed esperti contabili, il Consiglio nazionale del notariato, il Consiglio nazionale forense e l'Agenzia delle entrate.

Giovedì, alle 8,30, è stata la volta dei rappresentanti della Comunità Papa Giovanni XXIII, dell'Associazione Qui per voi, del Forum ex art. 26 e della Fondazione Oltre il labirinto. Anche la prossima settima sono previste audizioni, anche se il calendario non è stato ancora fissato.

Il termine per la presentazione degli emendamenti sarà fissato intorno alla metà di aprile. Intanto, governo e maggioranza stanno già lavorando alle modifiche al testo (in Senato per la seconda lettura parlamentare).

Sul tavolo, la possibilità di allargare il ventaglio degli strumenti per destinare beni o diritti a disabili gravi dopo la morte dei genitori.

Al momento, il provvedimento prevede che i trasferimenti di beni e di diritti a causa di morte (per donazione, trust o a titolo gratuito) siano esenti dall'imposta di successione e donazione se hanno come unica finalità l'assistenza e la cura del disabile.

Uno degli strumenti che si sta pensando di inserire è la possibilità di stipulare atti con vincoli di destinazione d'uso, uno strumento già previsto dal Codice civile. (Public Policy) FRA

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